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Mahler Chamber Orchestra
Leif Ove Andsnes
, pianoforte e direzione
Christiane Karg, soprano

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore, K 488
Ch’io mi scordi di te ?, aria per soprano, pianoforte e orchestra, K 505
Musica Funebre Massonia K 477/479a
Concerto per pianoforte n. 24 in do minore, K 491


(senza intervallo)

Si definiscono un “collettivo nomade di appassionati” i membri della Mahler Chamber Orchestra: 45 musicisti provenienti da 20 diversi paesi, riuniti per la prima volta nel 1997 da Claudio Abbado e poi tornati a suonare insieme per numerose tournée internazionali. Il suono di questo ensemble “libero” si riconosce per la sua impronta cameristica, emerge dalle relazioni tra le diverse personalità musicali che lo animano e si costruisce grazie a un approccio unico al repertorio classico. Alle esperienze con Claudio Abbado e con Daniel Harding sono seguite le collaborazioni con diversi “partner artistici”: i pianisti Mitsuko Uchida e Leif Ove Andsnes, il violinista Pekka Kuusisto e il direttore d’orchestra Teodor Currentzis.

Nel 2012 Leif Ove Andsnes è stato il primo partner artistico della Mahler Chamber Orchestra, in occasione di un progetto quadriennale – il Beethoven Journey – con 70 concerti internazionali e l’incisione dei concerti per pianoforte e orchestra per Sony Classical. Nel 2019 il pianista norvegese ha iniziato a lavorare a un secondo progetto, questa volta dedicato a un periodo molto fecondo e particolare della produzione mozartiana: tra il 1785 e il 1786, oltre ad altri lavori, Mozart scrisse Le Nozze di Figaro e sei concerti per pianoforte, ridefinendo il rapporto tra solista e orchestra e rivoluzionando in pochissimo tempo la storia di questa forma.

Il programma, tutto mozartiano, si apre e si chiude con due tra i concerti più amati: per la brillantezza e l’intimo lirismo quello in la maggiore K 488, per i colori e il tessuto strumentale quello in do minore K 491. Atmosfere inquiete che ricordano quelle del Don Giovanni percorrono il secondo, e ultimo, concerto di Mozart in tonalità minore, l’orchestrazione – che fa ricorso alla sezione dei fiati in tutta la sua ricchezza – è tra le più raffinate della sua produzione. La Musica Funebre Massonica, scritta nel 1785, è tra le musiche che la loggia massonica di Vienna richiese a Mozart per i propri riti, subito dopo la sua iscrizione. L’aria Ch’io mi scordi di te è invece dell’anno successivo, dedicata alla stessa Nancy Storace che fu la prima Susanna de Le Nozze di Figaro.

La musica di Mozart è legata a doppio filo al nome del soprano Christiane Karg. A partire dal debutto – quando era ancora studente al Mozarteum – al Salzburg Festival del 2006 nel ruolo di Melia in Apollo et Hyacinthus, Karg ha interpretato i grandi ruoli Mozartiani nel calcare per la prima volta il palcoscenico di alcuni tra i più importanti teatri d’opera: Susanna ne Le nozze di Figaro alla Oper Frankfurt, Pamina ne Il flauto magico alla Royal Opera House.