martedì 18 maggio

09:00

Lingua Madre.
Trenodia per uno spaesamento.

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18 maggio

Trenodia per uno spaesamento è un testo amoroso, composto in versi liberi da Caterina Serra, un dialogo sulla città de L’Aquila, distrutta ma che continua a sopravvivere grazie a un solo sguardo che le dà forza per ridiventare. Nel corso della sua esperienza in Abruzzo, l’autrice ha rintracciato l’interruzione della vita negli ambienti domestici in rovina e ha sofferto il vuoto lasciato della sparizione dei corpi. Una vicenda, questa, di carattere politico in quanto la ricostruzione è stata affidata alla speculazione edilizia, costringendo ai margini coloro che abitavano la città. La Trenodia di Serra è un lamento funebre che rifiuta la nostalgia del passato, non c’è traccia dell’idea di una memoria andata perduta, ma prende le distanze dall’oscena riabilitazione capitalistica della città: banche e hotel non riabilitano ma pervertono e allontanano.