giovedì 31 marzo

09:00

Lingua Madre.
Estado Vegetal.

Tra le voci più interessanti della drammaturgia contemporanea dell’America del Sud, con Estado Vegetal Manuela Infante si confronta con il pensiero del filosofo Michael Marder e del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, per proporci un radicale cambio di prospettiva che rovescia la logica antropocentrica, mettendo al centro il mondo delle piante con la loro intelligenza e il loro complesso sistema di comunicazione. Seguendo il percorso tracciato da Infante, Cristina Galbiati, sceglie di enfatizzare il discorso sulla caducità umana affidando il monologo, originariamente concepito per una giovane voce femminile, alla voce poetica e matura di Ruggero Dondi, interprete capace di restituire tutto il peso degli anni che passano, e la finitezza del nostro passaggio nel mondo. 
Il progetto è introdotto da una conversazione con l’architetto paesaggista Sophie Ambroise e il botanico Nicola Schoenenberger, per riflettere su prospettive alternative del possibile rapporto tra essere umano e mondo vegetale. Ascolta.

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