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Una commedia molto divertente, che unisce la satira corrosiva alla profonda riflessione sull’animo umano e sui valori sociali, con una visione audace e contemporanea che sottolinea la crisi della nostra società moderna dilaniata tra materialismo senza senso e spiritualità fanatica. 

“La trama del celebre capolavoro è a tutti nota: il protagonista, emblema dell’ipocrisia, indossa la maschera della devozione religiosa e della benevolenza per raggirare e tradire il suo sprovveduto e ingenuo benefattore Orgone. Tartufo è dunque un arrivista che veste i panni del virtuoso in odore di santità, e Orgone è colui che gli regge lo specchio in un gioco di oscura manipolazione e dipendenza affettiva. (…) Non c’è dubbio che all’epoca in cui Molière scrisse la sua opera, i suoi obiettivi chiari erano i bigotti che usavano il rigorismo religioso come facciata per nascondere i loro empi comportamenti, senza nemmeno credere a ciò che stavano predicando. La battaglia era tra la verità e l’inganno, l’onestà e l’ipocrisia. Ora, 350 anni dopo, questa equazione va parzialmente modificata. Tartufo non può più essere un semplice impostore. È molto più di questo: un profeta anticonformista. Un guaritore. Un guru fanatico. Che denunzia, maledice e combatte (in apparenza) contro un mondo di materialismo, consumismo, lassismo, dissolutezza, permissività e amoralità”.
– Roberto Valerio 

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di
Molière

traduzione
Cesare Garboli

adattamento e regia
Roberto Valerio

con (in ordine alfabetico)
Giuseppe Cederna
Vanessa Gravina
Roberto Valerio

e con
Paola De Crescenzo
Massimo Grigò
Elisabetta Piccolomini
Roberta Rosignoli
Luca Tanganelli

scene
Giorgio Gori

costumi
Lucia Mariani

luci
Emiliano Pona

suono
Alessandro Saviozzi

produzione
Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale