giovedì 18 marzo

20:30

Tabea Martin e i suoi otto ballerini esprimono l’indicibile attraverso il movimento, aprendo un nuovo livello di comunicazione e forse trovando qualcosa di positivo nella nostra essenza effimera.

La coreografa basilese Tabea Martin dedica una trilogia alla riflessione su tutto ciò che in noi è effimero e transitorio: in This is my last dance ha esplorato l’aspetto deperibile di ogni essere e la trasformazione del proprio corpo; Forever, che ha debuttato nel marzo 2019, guarda alle rappresentazioni della vita dopo la morte, offrendo una riflessione sulla nostalgia dell’immortalità. Nella terza e ultima coreografia della trilogia, Nothing Left, creata in coproduzione con Steps, Tabea Martin va oltre, evidenziando le ripercussioni che può avere la morte di una persona cara. Perché se la morte segna la fine di un ciclo per chi muore, per le persone rimaste è l’inizio di un processo di elaborazione del lutto, che prevede diverse fasi, ciascuna accompagnata da molteplici reazioni, sia fisiche che psicologiche.

In Nothing Left, la coreografa attraverso la danza esplora il momento del passaggio dalla vita alla morte, il momento in cui ci si rende conto che il corpo dell’altro non comunica più, non reagisce più, non si interroga più, ma diventa memoria; il momento in cui il dialogo si trasforma gradualmente in un monologo.

Lontano dai soliti tabù, Tabea Martin guarda al momento del trapasso, interrogandosi su come lo viviamo. Capace di affrontare con maestria il grottesco e di denunciare con ironia le nostre inadeguatezze, pur restando sensibile alla vulnerabilità dell’essere umano, Tabea Martin e i suoi otto ballerini in Nothing Left esprimono l’indicibile attraverso il movimento, aprendo un nuovo livello di comunicazione e forse trovando qualcosa di positivo nella nostra essenza effimera.

 

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coreografia
Tabea Martin

assistenza coreografica
Melanie Wirz

accompagnamento musicale
Donath Weyeneth

scenografia
Veronika Mutalova

costumi
Mirjam Egli

luci
Simon Lichtenberger

drammaturgia
Irina Müller, Moos van den Broek

sguardo esterno
Sebastian Nübling

coproduzione
Steps, Festival della danza del Percento Culturale Migros, Expédition Suisse