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Sala Teatro

di e regia
Fausto Paravidino

assistenti alla regia
Maria Teresa Berardelli e Camilla Brison

uno spettacolo del Teatro Valle Occupato - Fondazione Teatro Valle Bene Comune
produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse

Cat. prezzo H

con Emmanuele Aita, Ippolita Baldini, Federico Brugnone, Filippo Dini, Iris Fusetti, Aram Kian, Fausto Paravidino, Barbara Ronchi e Monica Samassa
disegno luci Pasquale Mari
costumi Sandra Cardini
scene Guido Bertorelli e Marco Guarrera
musiche composizione collettiva a cura di Enrico Melozzi
coreografie Giovanna Velardi
maschere Stefano Ciammitti

 

video

Il macello di Giobbe

di e regia Fausto Paravidino

LuganoInScenaTeatroSacro contemporaneo

La macelleria di Giobbe, finora prospera, rischia di chiudere. Per salvarla, l’onesto macellaio si è indebitato con la banca. Ha una famiglia da nutrire, il garzone da pagare, una figlia malata e un figlio partito per gli Stati Uniti a studiare finanza. Ritornato al paese per salvare la macelleria, il figlio persegue le proprie idee, che il padre non condivide, mentre due clown inquietanti, pagati da lugubri banchieri, si aggirano attorno al negozio con l’intento di fare fortuna con ogni mezzo. Sullo sfondo di questo “macello” biblico, di cui sono vittime il buon Giobbe e la sua famiglia, due dèi si affrontano: il Dio dell’avvenire, quello del figlio e del denaro, e il vecchio Dio stanco, quello che Giobbe interpella e che resta muto e indifferente...

“Il macello di Giobbe”, scritto e diretto da Fausto Paravidino, uno degli autori più interessanti del panorama teatrale italiano, è un testo che indaga e narra quel presente dal quale intere generazioni si sentono escluse e del quale vogliono riappropriarsi.

“Mi interessava studiare il Libro di Giobbe senza sapere dove questo mi avrebbe portato. Mi interessava il confronto col sacro, col mistero, con Dio. Mi interessavano la crisi economica, gli incomprensibili meccanismi della finanza, apparentemente assurdi, talmente assurdi da costituire un’antiteologia.” (Dalle note di regia di Fausto Paravidino)

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