Calendario e informazioni >
X Chiudi

Sala Teatro

creato da Floriana Frassetto, Andres Bossard e Bernie Schürch

con Floriana Frassetto, Philipp Egli, Raffaella Mattioli e Pietro Montandon

direttore tecnico
Eric Sauge

Cat. prezzo G

Mummenschanz

I musicisti del silenzio

LuganoInScena

Immergetevi nella magia del silenzio e delle ombre: corpi che mutano e che cambiano, diventando qualsiasi cosa e assumendo ogni forma. È lo spettacolo dell’arte visiva, della mimica e del non-verbale, arricchito di nuovi sketch, tanto emozionante quanto divertente, che i leggendari Mummenschanz – che la stampa ha definito “les musiciens du silence” – portano sul palcoscenico della Sala Teatro di Lugano.

Le brillanti idee dei Mummenschanz, gruppo teatrale fondato a Parigi nel 1972 da Andres Bossard, Floriana Frassetto e Bernie Schürch, sono state presentate alle platee di tutto il mondo. Oggi rappresentano molto più di un nome. Il loro lavoro è diventato una forma d’arte che ha affascinato diverse generazioni di spettatori di ogni età e cultura che, guidati nel lavoro creativo dei Mummenschanz, diventano testimoni di strane creature senza tempo, dalle forme incredibili e colorate, che fanno a gara per incantare gli spettatori.

Le storie raccontate dai Mummenschanz sono soltanto visive. Non ci sono accompagnamenti musicali né scenografie. Irrompono sul palcoscenico indossando quello che la nostra società ha depauperato di valore, i nostri scarti: sacchetti dilatati, resti di tubo a fisarmonica, teste di bidoni, fili di ferro o serpentini luminescenti, stralci di stoffa, pezzi di cartone, polistirene, gommapiuma ed altro ancora. Tutti materiali, questi, mossi o modellati in modo da generare una fantasmagoria proteiforme centrata sull’umano, la quale ci trascina in un insolito girotondo gioioso, sorprendendoci, divertendoci e meravigliandoci ogni volta.

Teatro visivo, di ombre e di silenzi, di forme cangianti e piene di vita. Ma, se è vero che “del poeta è il fin la meraviglia”, questa è anche poesia, una poesia che incanta da oltre quarant’anni grandi e piccini.

email facebook twitter google+ linkedin pinterest