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Sala Teatro

LuganoInScena
Stagione 15|16

Chitarra elettrica e acustica
Michele Ascolese

Contrabbasso, basso e armonica a bocca
Stefano Olivato

Tastiere e fisarmonica
Leonardo Pieri

Batteria e percussioni
Davide Ragazzoni

video

Angelo Branduardi

Camminando Camminando tour 2015

LuganoInScenaMusica

Il menestrello d’oltre Po torna in tour dopo il suo ultimo lavoro, Il Rovo e la Rosa – Ballate d’amore e di morte, dove ha ripescato a piene mani nella tradizione del periodo elisabettiano, puntando a saldare produzione pop e lavoro di ricerca.

Al Teatro del LAC presenterà un concerto di grande coinvolgimento e trasporto in cui il suono diventa magia ed irrompe nella vita di ogni giorno, che ci allontana dal “qui ed ora” e ci insegna un modo diverso di vivere. Branduardi invita il pubblico ad entrare in una sorta di “giardino segreto” da frequentare all’alba, in punta di piedi (scalzi), costruito su suoni che sono allo stesso tempo antichi e moderni, cogliendone le suggestioni e gli umori, ascoltando l’eco senza tempo di quegli antichi racconti popolari di amore e di morte, di incanti e avventure, tramandati per secoli e tutt’ora presenti nella memoria collettiva delle genti al di qua e al di là dell’Atlantico.


L'artista

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Cantautore, violinista, chitarrista e polistrumentista, Angelo Branduardi nasce a Cuggiono, vicino a Milano, nel 1950. Trasferitosi a Genova con la famiglia all’età di tre mesi, si diplomerà in violino presso il Conservatorio Niccolò Paganini e debutterà come solista con l’orchestra del Conservatorio. All’età di quindici anni si trasferisce a Milano, dove si iscrive all’Istituto Tecnico per il Turismo. In seguito si iscrive alla Facoltà di Filosofia e, contemporaneamente, comincia a comporre, musicando i testi dei suoi autori preferiti: “Confessioni di un malandrino”, tratto dal poeta russo Esenin, è ancora oggi una delle sue canzoni più famose e risale proprio a quegli anni. 
Agli inizi degli anni ’70 Branduardi conosce Luisa Zappa la quale diventerà sua coautrice, oltre che sua moglie. Nel 1976 torna ad abitare con la moglie e le figlie a Cuggiono dove rimane fino al 1982: sono questi gli anni di grande successo perché proprio nella città natale compone la celebre "Alla fiera dell'est".
La produzione di Angelo Branduardi si caratterizza da una proficua ricerca nel campo della musica popolare, barocca e rinascimentale, con incursioni nella musica etnica di tutto il mondo, unendo suggestioni che vanno dagli indiani d'America ai versi di poeti latini.

LAC Lugano Arte e Cultura
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