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Teatrostudio

regia
Andrea Chiodi

con
Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Igor Horvat e Anahì Traversi

musiche
Daniele D’Angelo
banda musicale diretta da Stefano Zanrosso

Il sugo della storia

da i “Promessi Sposi”

InaugurazioneTeatro

Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Igor Horvat e Anahì Traversi, giovani ma già affermati attori, daranno corpo e voce allo spettacolo dal titolo “Il sugo della storia” da I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

I tipi e i caratteri del romanzo saranno indagati approfonditamente nelle interpretazioni dei giovani attori che restituiranno una riduzione fedele al testo, di grande impatto emotivo, orchestrata scenicamente dalle luci e da cinque pedane nere e accompagnata dalla banda musicale diretta da Stefano Zanrosso, con musiche di Daniele D’Angelo.

Lo spettacolo farà risuonare l’autentico carattere polifonico del capolavoro manzoniano, proponendo e facendo riscoprire i grandi e veri protagonisti di tutto il testo: la povera gente umile che abita in un paesino sulle rive dell’Adda. Non personaggi d’alto rango, ma il popolo semplice.

La storia vera – sembra volerci ricordare il Manzoni – non è quella dei fasti o dei grandi nomi, dei principi o dei condottieri; la vera storia è quella dello spirito umano che torna alla luce, nonostante mille traversie e ostacoli, vivificato dalla speranza.

La scelta registica ha selezionato alcuni fra gli episodi salienti del romanzo, scegliendo di riflettere, in tutti i caratteri, la vita e le peculiarità di tutto un secolo: il Seicento, con le sue consuetudini, le speranze di giustizia, le nefandezze dovute all’orgoglio e alla prepotenza.

Il pubblico potrà ascoltare e vedere la debolezza comica e colpevole di don Abbondio, la violenta prepotenza di Don Rodrigo, la baldanza appassionata di Renzo, il travaglio doloroso dell’Innominato, la fede semplice e profonda di Lucia, l’umanità riscattata, umile e alta di Padre Cristoforo, la santità del cardinale Borromeo.

Lo sfondo del romanzo è dunque storico, ma il messaggio – il sugo della storia, appunto – varca ogni tempo, una bella occasione di riscoprire una grande storia legata al lago e alla sua gente.

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