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Collezione Olgiati

A cura di
Bettina Della Casa, curatrice Museo Cantonale e Spazio -1, Lugano.

Collezione Giancarlo e Danna Olgiati
Con il supporto di

video

Teatro di MNEMOSINE
GIULIO PAOLINI d’après WATTEAU

MostreUltimi giorni

Grazie alla collaborazione con Giancarlo e Danna Olgiati, in concomitanza con l’inaugurazione del LAC, lo Spazio -1 presenta una mostra monografica dedicata all’artista italiano Giulio Paolini (Genova, 1940). Essa si colloca nell’ambito di una serie di iniziative dedicate ad artisti presenti nella collezione Olgiati.

Il progetto espositivo ha origine dall’opera Mnemosine (Les Charmes de la Vie/7), 1981-84 – acquisita dai collezionisti nel 2007 e iscritta nel ciclo Mnemosine (Les Charmes de la Vie), 1981-1990 – un corpus di sei opere dedicate da Paolini alla dea della memoria e realizzate nell’arco di nove anni.
Secondo il mito, Mnemosine (la personificazione della memoria, il cui nome stesso è composto da nove lettere) giacque con Zeus per nove notti e dal loro amore nacquero le nove Muse. La glorificazione di Mnemosine attuata dall’artista trova una corrispondenza visiva nel dipinto del noto pittore francese del ‘700 Jean-Antoine Watteau, intitolato Les Charmes de la Vie (1718 ca.), un quadro che viene qui riproposto da Paolini in una personalissima interpretazione.
Il ciclo Mnemosine viene per la prima volta integralmente riunito a Lugano con la personale supervisione dell’artista in un allestimento dal marcato registro teatrale.

La mostra è accompagnata da un catalogo in italiano e inglese, corredato da immagini delle opere in situ, contributi critici e uno scritto dell’artista redatto per l’occasione.

Contestualmente all'esposizione, lo Spazio -1 ospita il nuovo allestimento della Collezione Giancarlo e Danna Olgiati.

Spazio -1

Lo Spazio –1, aperto al pubblico nel 2012, ospita la collezione d’arte contemporanea Giancarlo e Danna Olgiati.

È una sede espositiva appartenente al circuito del nuovo centro culturale LAC Lugano Arte Cultura situato sulle rive del lago di Lugano. La sua attività è frutto di una collaborazione integrata con il Museo della Svizzera italiana, Lugano.

Sede:

Spazio -1
Lungolago
Riva Caccia 1, 6900 Lugano

info.menouno@lugano.ch

www.collezioneolgiati.ch

+41 (0)58 866 4230

Orari:

Ve - Do: 11:00-18:00



Ingresso gratuito


In occasione dell’inaugurazione del LAC, lo Spazio -1 rimarrà aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, da martedì 15 settembre a domenica 4 ottobre, dalle 11:00 alle 18:00.

Ogni prima domenica del mese visita guidata gratuita.


L’artista

Giulio Paolini (Genova, 1940. Vive a Torino)

Storicamente legato dal 1967 all’Arte povera e al contesto del concettualismo europeo, Paolini muove dalla convinzione che l’arte del nostro tempo sia possibile solo come ripensamento e ricapitolazione della sua storia, non nella direzione eclettica e citazionista che si affermerà negli anni Ottanta, ma in quella di un sottile gioco intellettuale, tessuto attorno ai fondamenti stessi della pratica artistica. Se in una prima fase Paolini si concentra sull’analisi dei supporti e degli strumenti del fare pittura (tela, telaio, cavalletto, colori, squadrature, tracciati lineari, ecc.) a partire dalla fine degli anni Sessanta si dedica a una ricerca, densa di riferimenti al passato, su alcuni concetti chiave della teoria artistica, dalla mimesi al rapporto fra autore, opera e spettatore.

Dalla sua prima partecipazione a un'esposizione collettiva nel 1961 e dalla sua prima personale nel 1964, ha tenuto numerose mostre in gallerie e musei di tutto il mondo.

Tra le maggiori antologiche si ricordano quelle al Palazzo della Pilotta a Parma (1976), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1980), al Nouveau Musée di Villeurbanne (1984), alla Staatsgalerie di Stoccarda (1986), alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (1988), alla Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz (1998), alla Fondazione Prada a Milano (2003) e al Kunstmuseum di Winterthur (2005). Nel 2014 la Whitechapel Gallery di Londra gli ha dedicato una mostra personale dal titolo “Essere o non essere”.

Ha partecipato a diverse mostre di Arte povera ed è stato invitato più volte a Documenta Kassel (1972, 1977, 1982, 1992) e alla Biennale di Venezia (1970, 1976, 1978, 1980, 1984, 1986, 1993, 1995, 1997, 2013). 

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