Martedì
18 agosto

21:00

Agorà

Evento gratuito.
Prenotazioni obbligatorie.

Reading per voce e musica dalla Divina Commedia di Dante Alighieri 

Con Anahì TraversiCarmelo Rifici Niton (musica dal vivo)

 

A cura di:
LAC Lugano Arte e Cultura

 

 


LAC en plein air è una produzione LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con LuganoMusica, Orchestra della Svizzera italiana e Museo d’arte della Svizzera italiana, presentato nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu.

Con il sostegno della
Partner principale LAC edu

A rivedere le stelle

Reading per voce e musica dalla Divina Commedia di Dante Alighieri

LAC En Plein Air

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Con Anahì Traversi, Carmelo Rifici e Niton (musica dal vivo)


La Divina Commedia del sommo poeta Dante Alighieri è un poema strutturato in tre cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso) e narra del viaggio che l’autore intraprende nell’oltretomba cristiano, fino alla visione finale della Trinità. E quindi uscimmo a riveder le stelle (Inferno XXXIV, 139) è l’ultimo verso dell'Inferno. Dopo aver faticosamente attraversato la natural burella che collega l'Inferno alla spiaggia dell’Antipurgatorio, Dante e Virgilio alla fine contemplano lo stellato cielo notturno dell’altro emisfero: è un presagio del nuovo cammino di luce e di speranza dopo le tenebre, “come pura felicità dello sguardo”.


Anahì Traversi
Di origine italiana, svizzera e argentina, si forma a Milano dove frequenta Lettere e Filosofia alla Statale e la Scuola del Piccolo Teatro; successivamente si perfeziona con Federico Tiezzi. È nel cast di Sancta Susanna di Paul Hindemith, diretto da Riccardo al Ravenna Festival (2012). Dal 2013 collabora con il settore prosa della RSI Radiotelevisione Svizzera e con il Conservatorio della Svizzera italiana ed è attrice nella compagnia del Teatro Sociale Bellinzona. Nel 2014 insieme a Fabrizio Rosso da vita al progetto teatrale La extravagancia#0 dal monologo di Rafael Spregelburd, spettacolo selezionato da Schweizer Theatertreffen (2015). Dal 2016 inizia a collaborare con LuganoInScena; Carmelo Rifici la dirige in Gabbiano, Ifigenia, liberata e I Cenci; Andrea Novicov in Elektra; Emiliano Masala in Sei personaggi in cerca d’autore; Alan Alpenfelt in Jackie. È tra i fondatori del Collettivo Treppenwitz, che debutta con L’amore ist nicht une chose for everybody per la regia di Simon Waldvogel (2019).

Carmelo Rifici
Laureato in Lettere, diplomato attore allo Stabile di Torino, è stato regista collaboratore di Luca Ronconi in Progetto Domani, evento teatrale dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e lo ha affiancato in numerose regie. Come regista firma decine di lavori: per il Piccolo Teatro di Milano ha firmato le regie de I pretendenti di Jean-Luc Lagarce, Il gatto con gli stivali di Ludwig Tieck (2009), Nathan il saggio di Ephraim Lessing (2011). Nel 2010 dirige Dettagli di Lars Noren al Piccolo e Fedra di Euripide a Siracusa. Ha diretto Buio di Sonia Antinori per Teatro Due Parma, Medea di Luigi Cherubini per il Ponchielli di Cremona, I puritani di Vincenzo Bellini per il Circuito Lirico Lombardo, Giulio Cesare di William Shakespeare e Visita al padre di Roland Schimmelpfennig per il Piccolo di Milano. Dal 2014 è il direttore artistico di LuganoInScena, dal 2020 di LAC Lugano Arte e Cultura. Nel 2019 firma la regia di Gianni Schicchi di Puccini e di L’heure espagnole di Ravel al Grande di Brescia. Dal 2015 dirige la Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo di Milano. Nel 2005 vince il Premio della Critica come regista emergente, nel 2009 il Premio Eti Olimpici del Teatro come regista dell’anno, il Premio della Critica, il Golden Graal ed è nelle nomination per i Premi Ubu come regista dell’anno. Nel 2015 vince il Premio Enriquez per la stagione teatrale di LuganoInScena, nel 2017 lo vince nuovamente per la regia di Ifigenia, liberata.

Niton

Zeno Gabaglio, violoncello
Luca Xelius Martegani, sintetizzatori
Enrico Mangione, oggetti

Niton nasce nel 2013 a cavallo della frontiera italo-svizzera. Partito da attitudini liberamente improvvisative, il trio si è mosso in contesti espressivi vari (musica minimal, sperimentale o industrial – per teatro, danza, cinema e installazioni), mantenendo come caratteristica unificante la propria strumentazione: i sintetizzatori analogici di Luca Xelius Martegani, gli oggetti amplificati di El Toxyque, il violoncello elettrico di Zeno Gabaglio. A documentare questo percorso tre dischi dell’etichetta Pulver und Asche Records recepiti con entusiasmo su scala internazionale e la recente Guide to Swiss Underground Experimental Music, distribuita internazionalmente dalla rivista The Wire.


Dopo il prologo di metà luglio di cui è protagonista Emanuele Santoro, dal 18 al 21 agosto LAC en plein air entra nel pieno  della  programmazione teatrale e lo fa grazie ad alcuni reading proposti da  interpreti cari al pubblico del LAC come Antonio Ballerio, Igor Horvat, Massimo Zampetti, Anahì Traversi, Tindaro Granata, Zeno Gabaglio, Stone Leaf e il direttore artistico Carmelo Rifici, qui eccezionalmente in veste di interprete. Di sera in sera saranno proposte letture sceniche che traggono ispirazione e spunto da La Divina commedia di Dante, dal Decameron di Boccaccio, come da Kafkae Enzensberger.