Sabato
11 luglio

10:00

Spazio 1929

Evento gratuito.
Prenotazioni obbligatorie.



Luminanza
è un progetto di V XX ZWEETZ

A cura di Alan Alpenfelt e Mara Travella

Sostenuto da Pro Helvetia e Pro Grigioni Italiano

Partner:
LAC Lugano Arte e Cultura, FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea, Theater Chur, ChiassoLetteraria - festival internazionale di letteratura, Fondazione Claudia Lombardi per il teatro, Centro Culturale Chiasso, Città di Mendrisio, Teatro Sociale di Bellinzona, Museo di Mendrisio, Città di Lugano.

 

 

 


LAC en plein air è una produzione LAC Lugano Arte e Cultura in collaborazione con LuganoMusica, Orchestra della Svizzera italiana e Museo d’arte della Svizzera italiana, presentato nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu.

Con il sostegno della
Partner principale LAC edu

L1. Luminanza, Primi segnali dalla superficie.

Incontro introduttivo sulla drammaturgia contemporanea

LAC En Plein Air


Alan Alpenfelt e Mara Travella in dialogo con Davide Carnevali, Federico Bellini e Francesca Garolla

Luminanza è un reattore per la drammaturgia contemporanea della Svizzera italiana, un nuovo laboratorio formativo che prolungherà la sua azione nel corso del 2021. Ma cosa significa? A chi si rivolge? Quali sono le opportunità che offre?
L’appuntamento allo Spazio 1929 sarà l’occasione per scoprire la materia e le voci che creano Luminanza. Un incontro aperto a tutti per capire cosa propone il primo anno formativo in drammaturgia contemporanea dedicato agli U35 e rivelare come la parola “drammaturgia” non sia più - per dirla con le parole della drammaturga cilena Manuela Infante - una “scrittura solitaria da consegnare agli scaffali delle librerie, ma ingranaggio della macchina teatrale nella fase viva del processo creativo”. Alan Alpenfelt e Mara Travella dialogheranno con tre ospiti d’eccezione; Davide Carnevali, Federico Bellini e Francesca Garolla, che si confronteranno  sulla funzione della parola, del teatro e sulle potenzialità del suo confrontarsi e interagire con il mondo.


Alan Alpenfelt
È regista e produttore indipendente per radio, teatro e musica. Nel 2008 co-fonda Radio Gwendalyn, prima web radio culturale indipendente in Ticino. Con RSI Rete Due produce il progetto audio-pittorico I Am Here Now – racconti dei giovani esuli dalle terre dell’Ex Jugoslavia e il radiodramma in due parti Il processo a Henry Wirz. Nel 2013 fonda la sua compagnia di progetti multidisciplinari V XX ZWEETZ con cui produce un adattamento visivo e sonoro del radiodramma Words and Music di Samuel Beckett, e la performance urbana Secret Sound Stories. È membro della Pulver und Asche Records e cura i programmi Over7, Mazyka e Introducing Labels su Radio Gwendalyn. Nel 2017 porta in scena Il processo per l’ombra dell’asino di F. Dürrenmatt, in coproduzione con LuganoInScena, e Operazione Vega, sempre di Dürrenmatt, nelle gallerie-grotte della Val di Muggio in Ticino. Nel 2018 inizia una residenza artistica sotto la guida di Carmelo Rifici al LAC e nella stagione 2018/2019 ha messo in scena Jackie di Elfriede Jelinek. A novembre 2019 ha esposto la sua mostra Binaural Views of Switzerland presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, sostenuto da Pro Helvetia e la Fondazione svizzera per la radio e la cultura.

Mara Travella
Vive a Coldrerio, attualmente è dottoranda presso l’Università di Zurigo all’interno del progetto Fabbricare l’Europa. L’Italia, la Svizzera, e l’industrializzazione del mercato culturale europeo (1955 - 1989). Si occupa della storia dell’editoria della Svizzera italiana. Fa parte del comitato del Festival Chiassoletteraria, collabora come giornalista per il Festival di narrazione di Arzo e con Babel Festival di letteratura e traduzione all’interno del progetto Tess. In qualità di giovane autrice svizzera ha preso parte nel 2019 al Cenacolo Eventiletterari Monte Verità e ha scritto per Matteo Conconi la (sua) biografia intitolata Più forte di prima (Bellinzona, Edizioni Salvioni, 2019). Nel giugno 2019 ha presentato in una lettura pubblica alcuni testi tratti da Ode laica per Chibok e Leah, di Wole Soyinka. Per l’Associazione Frequenze di Chiasso ha curato il workshop sulla scrittura breve per gli allievi della scuola di commercio di Chiasso, legato alla mostra 

Davide Carnevali
Nato a Milano. È uno dei drammaturghi italiani più rappresentati sulla scena europea, vive e lavora tra l’Italia, Berlino e Barcellona come autore, regista e traduttore. Artista associato a ERT – Emilia Romagna Teatro, è professore di drammaturgia in diverse accademie di teatro internazionali. Ha scritto, tra gli altri: Variazioni sul modello di Kraepelin (Actes Sud, 2012; Einaudi, 2017), con cui si è aggiudicato il Premio Theatertreffen Stückemarkt 2009, il Premio Marisa Fabbri 2009 e il Premio delle Journées des auteurs de Lyon nel 2012; Sweet Home Europa (CUE Press, 2015); Ritratto di donna araba che guarda il mare (Actes Sud, 2015), con cui ha vinto il Premio Riccione per il Teatro nel 2013. Tra i suoi ultimi lavori: Actes obscens en espai públic, Maleducazione transiberiana, Ein Porträt des Künstlers als Toter  e Menelao. I suoi testi, tradotti in tredici lingue, sono stati presentati e pubblicati in diversi paesi. Per la sua carriera teatrale gli è stato conferito nel 2018 il Premio Hystrio alla Drammaturgia. Nel 2013 è stato incluso tra i 35 autori più rappresentativi della storia dello Stückemarkt del Theatertreffen.

Federico Bellini
Nasce a Forlì; lavora come assistente di Antonio Latella nello spettacolo I Negri. Da allora collabora con Latella in qualità di drammaturgo per i seguenti spettacoli: Querelle dal romanzo Querelle de Brest di Genet (2002); I Trionfi dal poema omonimo di Giovanni Testori (2003); La cena de le ceneri, dal trattato filosofico di Giordano Bruno (2005); Studio su Medea da Euripide (2006); Moby Dick da Melville (2007); Non Essere Hamlet’s portraits (2008); La metamorfosi e altri racconti (drammaturgia con Antonio Latella e Sybille Meier) da Kafka (2009); Don Chisciotte (2009); Mamma Mafia (drammaturgia con Giuseppe Massa e Sybille Meier, 2011). È drammaturgo al Teatro Nuovo di Napoli per la stagione 2010/2011 diretta da Antonio Latella, dove scrive come autore i monologhi Caro George per la regia di Latella, Prometeo per la regia di Pierpaolo Sepe, Il Velo per la regia di Tommaso Tuzzoli e il testo ispirato alla storia e al pensiero di Martin Heidegger, Tutto ciò che è grande è nella tempesta, per la regia di Andrea De Rosa. Adatta anche i testi Incendi, per la regia di Agnese Cornelio, e Brand, per la regia di Tommaso Tuzzoli. Nel 2011 scrive insieme a Linda Dalisi e Antonio Latella lo spettacolo Francamente me ne infischio, diretto da Latella; nel 2012 cura la drammaturgia di Studio sul Simposio di Platone per la regia di Andrea De Rosa. Nel 2013 cura con Antonio Latella la drammaturgia degli spettacoli A. H. e Die Wohlgesintenn.

Francesca Garolla
È autrice e dramaturg. Studia Filosofia all’Università Statale di Milano e si diploma in regia all’Accademia di arte drammatica Paolo Grassi. Dal 2004 collabora con Teatro i, di cui è socia e membro della direzione artistica. Parallelamente sviluppa un forte interesse per la ricerca e approfondisce un percorso autonomo legato alla scrittura. Nel 2010 scrive N.N., selezionato, tradotto e presentato in tre teatri francesi, all’interno di Face á Face – Parole d’Italia per scene di Francia. Nel 2013 scrive Solo di me – se non fossi stata Ifigenia sarei Alcesti o Medea tradotto e presentato In Romania per il progetto Fabulamundi Playwriting Europe e in Francia a Le Rencontres d'étè de La Chartreuse, durante il Festival d’Avignone. Nel 2016 scrive e mette in scena con la regia di Renzo Martinelli Non correre Amleto. Tra il 2016 ed il 2017 scrive Tu es libre; il lavoro le vale il Premio speciale de.mo./movin’up promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Finalista al Premio Riccione (2017), il testo è stato tradotto in ceco, inglese e francese e presentato come mise en lecture ai Rencontres d’été de la Chartreuse durante il Festival d’Avignone del 2017.