Sabato
15 maggio
, 18:00, 20:0

 

Teatrostudio

Early Night Modern: Computer Music

Electro Night & Meet Music Code

LuganoMusica


Per la prima volta il LAC ospita una doppia giornata dedicata alla computer music e alle relazioni convergenti tra musica elettronica, coding e digital art: la prima edizione dell’MMC (Meet Music Code). Ideato dal compositore Alberto Barberis e dal programmatore Andrea Minetti, e organizzato da Oggimusica, prevede concerti, installazioni, performance, seminari, workshop e talk per una due giorni di incontri tra artisti digitali, ricercatori, programmatori e appassionati di musica- informatica. Uno scorcio – sia artistico sia tecnico – sulle possibilità offerte ad artisti e creativi dagli strumenti digital, dalla programmazione informatica, e dalle loro infinite sinergie.


Ore 18.00

Nebulae
Cristiana Palandri, composizione, visuals, live electronics
Elena GigliucciLorenza Sganzetta, performer

“Nebulae” é un’installazione audio-visiva in cui le gestualità di due performer innescano un’astrazione che rappresenta una nebulosa. “Nebulae” aspira ad essere un varco spaziale e una metafora della sua origine: un lavoro sulla sinestesia in cui tre linguaggi, quello gestuale, quello visivo e quello sonoro,
concorrono alla formazione di un sistema semantico paritario. I danzatori, figure archetipiche, si contendono uno scettro, una scultura che può innescare il funzionamento dell’installazione. Sia l’audio, che il video sono auto-generativi ed i performer, danzando con la scultura, ne diventano gli esecutori.



Ore 20.00

BREMAN Musikanten
B, composizione, live electronics, sintetizzatore
Ema Magni, chitarra, sintetizzatori, nastro magnetico

Spossati da un’esistenza sempre al limite del frenetico, quasi come i vecchi animali della favola dei musicanti, B e Ema MAgNi decidono di mettersi virtualmente in viaggio per trovare ristoro nel sonoro. “BREMAN Musikanten” è un live tra sound design e musica drone ambient. L’attesa è parte integrante
dello spettacolo: un flusso sonoro in costante, lenta e progressiva evoluzione che si spinge ai limiti della percezione. Nell’attesa, balleremo con la nostra stessa ombra.