18 – 24 aprile 2020

Sala Teatro virtuale

adattamento e traduzione
Angela Dematté
 
regia
Andrea Chiodi
 
con (in ordine alfabetico)
Angelo Di Genio, Ugo Fiore, Tindaro Granata, Igor Horvat, Christian La Rosa, Walter Rizzuto, Rocco Schira e Massimiliano Zampetti

scene
Matteo Patrucco

costumi
Ilaria Ariemme
 
musiche originali
Zeno Gabaglio

disegno luci
Marco Grisa

movement coach
Marta Ciappina

assistente regia
Margherita Saltamacchia

sarta di scena
Andrea Portioli

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura

in coproduzione con
Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano

video

STREAMING - La bisbetica domata

di William Shakespeare, regia Andrea Chiodi

#LACdacasaTeatro

Una Bisbetica domata tutta al maschile. Un testo che, nonostante contenga atrocità e strani rapporti, ci fa sorridere, una commedia in cui l’amore non è sincero ma puro interesse, e la finzione è uno degli ingredienti che ne ordiscono la trama. Una sfida complessa, in cui il regista sceglie di avvalersi del gioco elisabettiano del travestimento perché i rapporti sono così falsati e poco naturali, che solo una stranezza quasi animalesca può rendere bene l’idea di cuori da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato?

Andrea Chiodi firma un’originale rilettura della commedia shakespeariana, ambientandola in un luogo senza tempo, abitato da pochi oggetti, di una eleganza rarefatta, in cui gli attori agiscono alla guisa di una squadra sportiva perché, nella sostanza, giocano con i sentimenti di Bianca e di Caterina. Una prova in cui Chiodi è stato accompagnato da una squadra di otto interpreti; attori dalla esperienza consolidata come Tindaro Granata, Christian La Rosa, Angelo Di Genio, Igor Horvat e Massimiliano Zampetti hanno recitato insieme a giovani neodiplomati del Teatro Dimitri di Verscio e della Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Una scommessa vinta, anche grazie al lavoro di adattamento e traduzione di Angela Dematté, alla scena di Matteo Patrucco e alle musiche originali di Zeno Gabaglio.


Dalla stampa

Otto (bravi) attori

Una bisbetica impetuosa. Tradotta e ampiamente ridotta da Angela Dematté, la commedia ha un cast tutto maschile (…). Regia di Andrea Chiodi, asciutta, veloce, dinamica. Scena essenziale: un fondale e due praticabili con scale su cui si arrampicano gli attori. Gli attori, appunto, sono il punto di forza dello spettacolo: tutti giovani, scatenati, dinamici, qualcuno ogni tanto sopra le righe, ma nel complesso bravissimi, a cominciare dalla bisbetica, un formidabile Tindaro Granata, qui al suo meglio. È insieme sfrontato e tenero, divertente e acido, irruente e timido, fa di Caterina un personaggio a tutto tondo, credibilissimo nella sua gestualità scomposta, nella sua voce aggressiva, nelle sue impazienze, nei suoi salti di umore, nelle sue pose sguaiate, intorno a lui gira tutto lo spettacolo. Accanto a lui Angelo Di Genio è un Petruccio estroverso, allegro, prepotente, focoso, appassionato, divertente. Tra i due, Caterina la bisbetica e Petruccio il domatore, c’è una magnifica sintonia, uno spassoso cercarsi e respingersi. (…). La battuta finale, affidata a Caterina, è spassosamente inattuale: “tuo marito è il tuo signore, la tua vita, il tuo custode, il tuo capo, il tuo sovrano…” detta da Tindaro con beffarda ironia, con quel suo sorriso malandrino, strappa al pubblico una risata conclusiva.

Fausto Malcovati, Hystrio, 06-2018