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Martedì
28 gennaio
20:30


28–29.01

Date e orari
ore 20:3028.01,
ore 20:3029.01,

Sala Teatro

di Johann Wolfgang Goethe

regia e drammaturgia Federico Tiezzi

versione italiana Fabrizio Sinisi

con Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Nicasio Catanese, Valentina Elia, Fonte Fantasia, Marco Foschi, Francesca Gabucci, Ivan Graziano, Leda Kreider, Sandro Lombardi, Luca Tanganelli, Lorenzo Terenzi

scene e costumi Gregorio Zurla

luci Gianni Pollini

regista assistente Giovanni Scandella

coreografo Thierry Thieû Niang

canto Francesca Della Monica

produzione Teatro Metastasio di Prato, Compagnia Lombardi – Tiezzi

in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana/Manifatture Digitali Cinema Prato, Teatro Laboratorio della Toscana/Associazione Teatrale Pistoiese

Foto: Luca Manfrini

Federico Tiezzi – Scene da Faust

di Johann Wolfgang Goethe

Federico Tiezzi affronta, attraverso l’opera di Goethe, il grande mito di Faust. Il racconto di un sapiente studioso di teologia, filosofia e scienze naturali che, per ottenere conoscenze ancora più vaste, potere e giovinezza, vende la propria anima a Mefistofele grazie ad un contratto firmato col sangue.

Goethe lavorò al Faust per sei decenni, dal 1772 al 1831, costruendo un’opera monumentale intorno alla figura del medico e mago cinquecentesco. Attraverso Goethe questo personaggio che aspira alla totalità della conoscenza e all’eterna giovinezza è divenuto parte dell’immaginario collettivo della cultura occidentale, oltre che simbolo della crisi della coscienza e dell’anima dell’uomo contemporaneo. Nella prima parte del Faust, è centrale la figura di Mefistofele, che si pone come il doppio speculare di Faust, il suo alter ego e, freudianamente, la proiezione del suo inconscio. Federico Tiezzi ritrova un tema a lui molto congeniale: la crisi della soggettività, dell’individuo, la crisi dell’io nel suo rapporto con la realtà, in special modo quella storica e naturale. In questo percorso Tiezzi si è ispirato ai due grandi romanzi: I fratelli Karamazov di Dostoevskij e Doctor Faustus di Thomas Mann. Mefistofele in quanto Inconscio diviene così il vero protagonista di queste Scene da Faust: una entità psichica creata e sorta dalla vita interiore, dove dimora nell’ombra. E lo spettacolo racconta lo smascheramento di questa parte in ombra: Faust smascherato è Mefistofele, specchio e oggettivazione della parte più segreta del sé.

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Prismatica. Gioare con la luce
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