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Domenica
1 dicembre

20:30

KDurata1h senza intervallo

Sala Teatro

liberamente tratto da
lo cunto de li cunti di Giambattista Basile

testo e regia
Emma Dante

con
Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola

elementi scenici e costumi
Emma Dante

luci
Cristian Zucaro

assistente di produzione
Daniela Gusmano

assistente alla regia
Manuel Capraro

produzione
Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo

in collaborazione con
Atto Unico /Compagnia Sud Costa Occidentale

coordinamento e distribuzione
Aldo Miguel Grompone, Roma

prima rappresentazione assoluta
Spoleto – 60° edizione Festival dei Due Mondi

 

Foto: Festival di Spoleto

La scortecata

testo e regia Emma Dante

Il corpo in scena

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Dopo il successo di Bestie di scena, Emma Dante presenta La scortecata, splendido apologo sulla vanità.

Artista che ha saputo imporsi all’attenzione del grande pubblico grazie ad un originalissimo lavoro sulla forza comunicativa sia del  corpo sia della parola dei suoi attori, Emma Dante trae libera ispirazione da una delle più celebri novelle de Lo cunto de li cunti, raccolta di cinquanta fiabe che il napoletano Giambattista Basile scrisse nella prima metà del Seicento. Capolavoro della tradizione letteraria italiana e mondiale, l’opera di Basile, ricca di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme teatrali, tra lazzi della commedia dell’arte ed echi shakespeariani. La scortecata parla di un re che s’innamora, ingannato, di una vecchia che viene trasformata in una splendida ragazza grazie all’incantesimo di una fata. Emma Dante  dirige  due interpreti maschili ai quali fa interpretare i tre ruoli delle sorelle e del re. In una scena spoglia, con un castello in miniatura che simboleggia il sogno, le due “vecchie”, per trascorrere il tempo, mettono in scena l’antica fiaba che vorrebbe insegnare alle donne a non esser vanitose, e agli uomini a non inseguire le apparenze.

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Prismatica. Gioare con la luce
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