Sabato
30 novembre

20:30

FDurata1h 15' senza intervallo

Sala Teatro

coreografia
Hervé Koubi

assistente alla coreografia
Fayçal Hamlat

danzatori
Adil Bousbara, Kobi Elharar, Mohammed Elhilali, Abdelghani Ferradji, Zakaria Ghezal, Oualid Guennoun, Pasquale Fortunato, Bendehiba Maamar, Giovanni Martinat, Nadjib Meherhera, Mourad Messaoud, Houssni Mijem, Ismail Oubbajaddi, El Houssaini Zahid

musiche
Wolfgang Amadeus Mozart, Gabriel Fauré, Richard Wagner , musica tradizionale algerina

creazione musicale
Maxime Bodson

arrangiamenti
Guillaume Gabriel

luci
Lionel Buzonie

costumi e accessori
Guillaume Gabriel , con l’assistenza di Claudine G-Delattre

coltelli
Esteban Cedres

maschere gioiello realizzate con il sostegno e con i migliori cristalli Swarovski – Swarovski Elements

coproduzione
Cannes – Festival de Danse / Centre Chorégraphique National de La Rochelle – Poitou Charente – CieAccrorap / Centre Chorégraphique National de Creteil et du Val de Marne – Compagnie Käfig / Ballet de l’Opéra National du Rhin – Centre Chorégraphique National de Mulhouse / Théâtre de Vitré / Sémaphore – Scène conventionnée de Cébazat / La Papeterie d’Uzerche – Centre de Développement Chorégraphique en préfiguration / Centre Culturel Yves Furet – La Souterraine / Le Forum de Fréjus.

Organizzazione tournée
Live Arts Management Srl

Première mondiale Festival Internationale de Danse de Cannes, 29 novembre 2015

Partner Stagione Danza

Foto: Pierangela Flisi

video

Compagnia Hervé Koubi

Les nuits barbares ou les premiers matins du monde

ABBONAMENTO DANZA

Con Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde il coreografo franco-algerino Hervé Koubi riscrive una storia millenaria portando sul palco la paura ancestrale dello straniero, dell’altro da sé, per rivelare la raffinatezza delle culture “barbare”.

Con questo spettacolo Koubi ha concepito un gioiello che unisce la potenza ipnotica della parata da guerra e la precisione di un balletto classico e affronta la paura del barbaro, portando agli occhi del pubblico ciò che di più affascinante c’è nell’incontro fra culture e religioni. I danzatori fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Fauré, mescolata con ipnotiche melodie tradizionali.

Les nuits barbares attinge all’immensa e imprescindibile storia del bacino del mediterraneo, un cammino che testimonia la mia voglia di andare verso l’altro, verso l’ignoto e dal passato arrivare ad oggi, a questa attualità che è tirannica e binaria e cancella le sfumature: noi e gli altri, i civilizzati e i barbari. L’altro, lo straniero, fa e ha sempre fatto paura, una paura ingigantita dall’ignoranza e dalla frustrazione. Questa ancestrale paura dello straniero è l’oggetto della mia ricerca, un viaggio per svelare tutto il sommerso, l’incredibile ricchezza e raffinatezza delle culture barbare e forse per mettere in discussione qualche pregiudizio ben radicato nelle nostre menti abituate a leggere il destino dell’umanità attraverso gli occhi occidentali. Les nuits barbares si nutre delle brillanti tracce lasciate dalle culture vandale, dai Persiani, Goti, Celti, Unni, Arabo Musulmani, della musica sacra d’oriente e occidente. È un inno alla bellezza! Quella che, a dispetto delle guerre, scaturisce dall’unione e volta le spalle alle rivendicazioni identitarie, prendendo il meglio di ognuna e rendendo omaggio alla nostra storia.

(Hervé Koubi)