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Martedì
1 ottobre

20:30

LDurata50' senza intervallo

Palco Sala Teatro

progetto e coreografia
Yasmine Hugonnet in collaborazione con gli artisti

con
Ruth Childs, Audrey Gaisan-Doncel, Yasmine Hugonnet

assistente & replay
Isabelle Vesseron

scenografia
Nadia Lauro

assistente alla scenografia (macchine)
Mathieu Dorsaz

direzione tecnica
Mikaël Rochat

luci
Dominique Dardant

suono/impianto audio
Frédéric Morier

sguardo esterno
Mathieu Bouvier

collaborazione artistica e composizione vocale
Michael Nick 

costumi
Machteld Vis, Karine Dubois

assistente backup
Claire Dessimoz

amministrazione e produzione
Violaine Dupasquier

diffusione
Jérôme Pique

foto
Anne-Laure Lechat

testo di
Lucrezio, De rerum Natura, Libro V, 534-563, testo originale in latino, Flammarion, Parigi, 1997, pag. 345

produzione
Arts Mouvementés

coproduzione
Théâtre de Vidy – Lausanne (CH), CDC – Atelier de Paris CDCN, Paris (FR), CCN de Caen en Normandie dans le cadre du dispositif accueil-studio (FR), CCN de Rillieux-la-Pape dans le cadre du dispositif accueil-studio (FR)

con il sostegno di
Canton Vaud, Città di Losanna, Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, Loterie Romande, SSA Grant, Ernst Göhner Fondation, Fondation Nestlé pour l’Art, Fondation Stanley Thomas Johnson, Percento culturale Migros

una coproduzione
nell’ambito del Reso- Réseau Danse Suisse con il sostegno di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura

Sponsor di produzione e coproduzione
Partner Stagione Danza
Presentato nell’ambito del

Foto: Anne Laure Lechat

video

Yasmine Hugonnet

Chro no lo gi cal

Festival FITLa scena svizzeraLAC Factory

La danza della coreografa Yasmine Hugonnet è fatta di una serena e sensibile attenzione ai movimenti e a ciò che essi evocano. Si interessa al rapporto tra forma, immagine e sensazione, alla (de)costruzione del linguaggio coreografico, al processo di incarnazione e appropriazione.
Sul palcoscenico i danzatori, lenti, calmi e tranquilli, sembrano leggere interiormente ogni gesto:
cosa evoca in sé un movimento, il più semplice possibile, e quale segno rimanda verso l’altro?

La massima concentrazione sul minimo movimento è qui un invito a un viaggio interiore.

In questa danza dolce, spirito e corpo vanno e vengono, dai richiami alle evocazioni, dalle posture alle emozioni. E il tempo si dilata, si moltiplica, con umorismo e una delicata stranezza.

Il tempo è proprio questo. Non è certo che fluisca o addirittura che esista come lo consideriamo, secondo le teorie di alcuni scienziati. In Chro no lo gi cal la danza può giocare con il tempo e con le sue percezioni. Ogni corpo diventa uno strumento coreo-grafico-musicale. Un elemento cambia, ed è un intero sistema di percezioni che si muove. Un po’ come il ventriloquismo: la parola detta è la stessa, ma quando il volto non si muove, si percepisce qualcos’altro.

Lo spazio diventa uno strumento elastico, il tempo una superficie flessibile per Yasmine Hugonnet e gli altri due artisti che la accompagnano, Audrey Gaisan Doncel e Ruth Childs.

Chro no lo gi cal è un invito a condividere la danza del tempo.

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