Calendario e informazioni >
X Chiudi

Martedì
20 novembre
20:30


20–21.11

I

Sala Teatro

versione italiana e adattamento Fabrizio Sinisi e Valter Malosti

regia Valter Malosti

con Valter Malosti, Anna Della Rosa, Sara Bertelà, Edoardo Ribatto, Roberta Lanave, Paolo Giangrasso, Matteo Baiardi, Marcello Spinetta

scene Gregorio Zurla

costumi Grazia Materia

luci Francesco Dell’Elba

cura del movimento Alessio Maria Romano

assistente alla regia Elena Serra

canzone Bruno De Franceschi

assistente ai costumi Giovanna Milazzo

sarte Irene Lugli, Tiziana Ronco

trucco e parrucco Piero Mastropaolo, Gloria Corradini

direttore di scena Gennaro Cerlino

fonico Francesco Dina

tecnici di allestimento Mauro Panizza, Cristian Perria, Pey, Paolo Raimondo

coproduzione LuganoInScena, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea

in collaborazione con Intesa Sanpaolo

Durata: 1h 40' 

Con sostegno di
Sponsor di produzione e coproduzione

Il Misantropo (ovvero il nevrotico in amore)

di Molière, regia Valter Malosti

LuganoInScenaAbbonamento

Tickets

Valter Malosti torna ad affrontare Molière, e lo fa proponendo al pubblico un Misantropo del tutto inedito.

Nel 1666 Molière debutta con il suo Misantropo: una commedia amara e filosofica, anomale e profetica, secondo molti il suo capolavoro.
Nel 2018 Malosti propone al pubblico un Misantropo del tutto inedito: il suo Alceste è un filosofo, un nero buffone, un folle estremista del pensiero che assume in sé anche le risonanze più intime e strazianti del dramma molieriano, senza rinunciare alla sottile linea comica, al fuoco farsesco che innerva il protagonista.

Nel costruire insieme al regista la lingua di questo nuovo Misantropo, il giovane autore Fabrizio Sinisi si confronta con alcuni grandi autori del Novecento, tra cui – e soprattutto – l’austriaco Thomas Bernhard. Il testo classicoviene qui messo in relazione con un altro grande capolavoro molieriano: quel Don Giovanni di cui Il Misantropo diventa la tavola rovesciata e complementare, l’immaginario prologo della dissoluzione. Alceste e Don Giovanni diventano i due volti di una lotta totale e disperata contro l’ipocrisia e il compromesso su cui è costruita la civiltà. Lo spettacolo viene quindi a proporsi come un lucido saggio sul desiderio e l’impossibilità di esaudirlo, sul conflitto tra uomo e donna, uomo e società, uomo e cosmo.

LAC Lugano Arte e Cultura
Partner principalePartner principale
email facebook twitter google+ linkedin pinterest
Prismatica. Gioare con la luce
Prismatica. Gioare con la luce