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Sabato
23 febbraio
20:30


23–24.02

Date e orari
20:3023.02.2019
16:0024.02.2019

I

Sala Teatro

liberamente ispirato all’opera di Alexis de Tocqueville

regia, scene, luci, costumi Romeo Castellucci

testi Claudia Castellucci, Romeo Castellucci

con Olivia Corsini, Giulia Perelli, Gloria Dorliguzzo, Evelin Facchini, Stefania Tansini, Sophia Danae Vorvila e con dodici danzatrici locali 

musica Scott Gibbons

coreografie liberamente ispirate alle tradizioni folkloriche di Albania, Grecia, Botswana, Inghilterra, Ungheria, Sardegna

con interventi coreografici di Evelin Facchini, Gloria Dorliguzzo, Stefania Tansini, Sophia Danae Vorvila

assistente alla regia Maria Vittoria Bellingeri

maître répétiteur Evelin Facchini

sculture di scena, prosthesis e automazioni Istvan Zimmermann, Giovanna Amoroso

realizzazione costumi Grazia Bagnaresi

calzature Collectif d’Anvers

produzione esecutiva Socìetas Raffaello Sanzio

in coproduzione con deSingel International Artcampus, Wiener Festwochen, Festival Printemps des Comédiens à Montpellier, National Taichung Theatre in Taichung – Taiwan, Holland Festival Amsterdam, Schaubühne-Berlin, MC93 - Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis à Bobigny con Festival d’Automne à Paris, Le Manège - Scène nationale de Maubeuge, Teatro Arriaga Antzokia de Bilbao, São Luiz Teatro Municipal – Lisbon, Peak Performances Montclair State University (NJ-USA)

con la partecipazione di Théâtre de Vidy-Lausanne e Athens and Epidaurus Festival

Durata: 1h 45' senza intervallo

© Guido Mencari

Democracy in America

regia Romeo Castellucci

LuganoInScenaTeatro

Tickets

Romeo Castellucci, regista tra i più acclamati d’Europa, interroga Alexis de Tocqueville sulla “democrazia”, ovvero sulla possibilità o meno dell’uguaglianza.

Democracy in America ruota attorno a due contadini puritani, Elizabeth e Nathaniel. Vogliono trasformare l’America nella nuova Terra Promessa. È una conquista compiuta non con le armi, ma con semi e aratro. Si affidano al Dio dell’Esodo, ma l’abnegazione, guidata dalla legge di Mosè presa alla lettera, consegna solo patate marce e disperazione. Qualcosa confligge nel rapporto individuale che la donna intrattiene con le Sacre Scritture, e la sua preghiera si trasforma in una pronuncia blasfema in cui riecheggia la sconvolgente epifania di una promessa mancata.
Attraverso l’invenzione di questo nucleo drammatico, Romeo Castellucci penetra, con una intuizione potente, le pagine scritte nel 1835 dal giovane aristocratico francese Alexis de Tocqueville, dopo il lungo viaggio negli Stati Uniti d’America.
Lontani dalla cronaca dell’attualità politica, Democracy in America è un lavoro sull’Antico Testamento, sull’ambigua relazione fra l’interesse collettivo e le ambizioni del singolo, sulla lingua, ma anche sulla perdita dell’innocenza, sul crollo di valori ritenuti inossidabili, che mostrano il volto in ombra della democrazia americana, ritratto di un fiore cresciuto nelle sterminate praterie, un fiore permeato
da un cuore di tenebra.

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