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Sabato
23 giugno

21:00

Piazza Luini

Produzione
Orchestra della Svizzera italiana

Anteprima
LongLake Festival

In collaborazione con
LAC Lugano Arte e Cultura

Entrata libera

In occasione degli eventi del 21 e 23 giugno il lungolago sarà chiuso al traffico.

Produzione
Un'anteprima
Con il sostegno di

Open Air OSI

Anteprime LongLake Festival

Musicaeventi speciali

Dopo lo straordinario successo delle scorse serate estive, l’Orchestra della Svizzera italiana porta in giugno sulla Piazza del LAC due intriganti Open Air: la proiezione con musica dal vivo dell’intramontabile e poetico Luci della città (City Lights 1931) di Charlie Chaplin - diretto da Philippe Béran, specialista in assoluto dei cine-concerti, in particolare di Chaplin - e lo spettacolare show BIG NIGHTMARE MUSIC, ovvero follie musicali in dimensioni sinfoniche, con Aleksey Igudesman violino e Hyung-ki Joo pianoforte. 

L’incontenibile show BIG NIGHTMARE MUSIC approda sulle sponde del Ceresio con la complicità dell’Orchestra della Svizzera italiana e dei suoi brillanti musicisti, ciascuno pronto ad interagire con l’irriverente duo formato da Aleksey Igudesman violino e Hyung-ki Joo pianoforte,che – con ben 35 milioni di visualizzazioni su youtube – è ormai conteso in tutto il mondo. Trasgressivo oltre ogni regola e rigore, dissacrante e comico, divertente, colto e surreale, lo spettacolo offre un programma imprevedibile, creativo e di grande virtuosismo, che stravolge irrimediabilmente i confini tra il classico e il pop. 


Giovedì 21 giugno ore 21.30

City Lights
Proiezione del film muto Luci della città (1931) di Charlie Chaplin con musica dal vivo

Orchestra della Svizzera italiana
Direttore Philippe Béran


Sabato 23 giugno ore 21.00

Big Nightmare Music
Show musicale con Aleksey Igudesman violino e Hyung-ki Joo pianoforte
e con l’Orchestra della Svizzera italiana


Biografie

Philippe Béran

Nasce a Ginevra e segue una doppia formazione, scientifica (fisica teorica all’Université de Genève) e musicale: ottiene il Primo Premio del Conservatoire de Musique de Genève e del Conservatoire National de Paris per il clarinetto e per la direzione d’orchestra. Tra i suoi punti di forza: l’opera, il balletto, il concerto commentato e il cine-concerto. Fortemente impegnato nel trasmettere la musica ai giovani e alle famiglie, per oltre 10 anni è stato responsabile del programma didattico dell’Orchestre de la Suisse Romande e dell’Orchestre de Chambre de Lausanne; oltre a ciò dirige con passione i giovani dell’Orchestre du Collège de Genève e insegna direzione d’orchestra alla Haute Ecole de Musique de Lausanne. Si distingue come direttore per l’opera - è regolarmente ospite del Grand-Théâtre de Genève e dell’Opéra de Lausanne - ma soprattutto per il balletto, con le più celebri compagnie nei più prestigiosi teatri, tra questi il New York City Ballet al Lincoln Center e il Ballet National de l’Opéra de Paris, con cui ha inaugurato nel 2008 la nuova Opera di Pechino. Dal 2009 dirige l’Opera Reale Svedese a Stoccolma e dal 2012 l’Opera Nazionale Finlandese. In Svizzera svolge un’intensa e regolare attività. Ha inoltre una lunga relazione artistica con l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e ha debuttato nel 2016 con l’Orchestre National de France. Nel 2018 si segnalano l’opera sinfonica di David Randall Paths to Redemption con l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo all’Opéra Garnier e una serie di cine-concerti con film di Chaplin al Yuz Museum di Shanghai.


IGUDESMAN & JOO

I musicisti Aleksey Igudesman e Hyung-ki Joo hanno travolto il mondo con i loro spettacoli, un’esilarante miscela di musica classica, commedia e cultura popolare. I loro video su YouTube contano ad oggi più di 28 milioni di contatti, e il duo è apparso in televisione in molti paesi. Sono a loro agio tanto in una classica sala da concerto, quanto in mezzo a uno stadio da 18.000 posti, e coltivano il sogno di rendere la musica classica  accessibile a un pubblico più giovane e numeroso.

I grandi nomi della musica classica – da Emanuel Ax a Joshua Bell, Janine Jansen, Gidon Kremer, Mischa Maisky, Viktoria Mullova fino a Julian Rachlin hanno fatto irruzione nei loro pazzi sketch musicali. Aleksey e Hyung-ki hanno anche fatto squadra con attori del calibro di John Malkovich e dell’ ex James Bond, Roger Moore, in diverse occasioni a favore dell’ UNICEF.

Oltre ad andare in tournée con “A Little Nightmare Music”, si esibiscono anche in “BIG Nightmare Music” con orchestre sinfoniche, e presentano il seminario “8 To 88 – Educazione Musicale per Bambini di Tutte le Età” nelle università e nelle scuole musicali in giro per il mondo, lasciando gli studenti  ispirati e fiduciosi di poter aprire nuove strade per i loro viaggi musicali.

È possibile vedere Igudesman & Joo in diversi film, incluso il loro “Documentario-show“: “Tutto quello che avete sempre voluto sapere sulla musica classica”.

La sera di Capodanno 2011, alla Konzerthaus di Vienna, con l’aiuto di 100 violinisti provenienti da tutto il mondo Igudesman & Joo hanno stabilito il record del mondo del maggior numero di Violinisti Danzanti insieme sul palcoscenico. Questo record mondiale è stato ideato e prodotto dal duo a sostegno dell’UNICEF.

ALEKSEY IGUDESMAN

Aleksey Igudesman è nato e ha vissuto a Leningrado quando era molto piccolo. Non ha vinto nessuna gara musicale, soprattutto perché non ha mai pensato di gareggiare. Durante gli anni di formazione alla prestigiosa Yehudi Menuhin School, Aleksey legge le opere complete di Bernard Shaw, Oscar Wilde e Anton Chekhov – cosa che non migliora la sua capacità di suonare il violino ma lo fa sentire stupidamente superiore ai suoi colleghi, meno intellettualmente dotati ma molto più disciplinati. Dopo aver studiato con Boris Kuschnir al Conservatorio di Vienna e aver sentito dire tante volte da tante persone che erano tanto preoccupati per il suo futuro, Aleksey inizia una carriera di successo come violinista, compositore, arrangiatore, registrando diversi CD per la BMG e lavorando  a Hollywood con il premio Oscar Hans Zimmer.
Aleksey Igudesman scrive un sacco di musica. Spesso va a letto scrivendo e si alza scrivendo. A volte però si sente un po’ insicuro riguardo alla sua musica, anche se è pubblicata dalla Universal Edition. A dire il vero, il suo psicologo gli dice che è insicuro su un sacco di cose. Ma Aleksey non ne è poi così sicuro.
Aleksey Igudesman suona con un arco creato dal liutaio Benoit Roland di Boston su un violino Santo Seraphin del 1717, per gentile concessione della ERSTE BANK.

HYUNG-KI JOO

Hyung-ki Joo è nato. È britannico ma sembra coreano, o il contrario, o entrambe le cose. Lascia intuire per la prima volta il suo talento per la commedia mentre gli cambiano il pannolino. E il suo amore della musica poco dopo, quando i genitori lo trovano in un negozio di dischi dove ascolta per ore qualsiasi cosa, da Mozart ai Bee Gees.
Ha studiato alla scuola Yehudi Menuhin, dove si è ritrovato tra genietti e bambini-prodigio ed era quindi convinto che prima o poi lo avrebbero cacciato a pedate. In realtà non viene cacciato “fuori” a calci, ma preso a calci “in giro” per la scuola da insegnanti e compagni di studi, incluso Aleksey Igudesman. Dopo questa dolorosa esperienza, Joo inventa un nuovo modo di suonare il piano noto come il “Piano Karate”.
Hyung-Ki ha piccole mani (ma solo le mani sono piccole), e trova quindi difficile eseguire alcune parti del repertorio pianistico. Malgrado questo piccolo ostacolo Hyung-Ki suona felicemente musica da camera, recital, concerti con orchestra, le sue composizioni e qualsiasi altra cosa che abbia una parte per pianoforte. Oltre a suonare, comporre, ridere e lavarsi i denti a pazza velocità, la passione per l’insegnamento ha portato Joo a sviluppare dei personalissimi seminari dallo stile unico.

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