Me 13.09 - Il MASI Lugano organizza un incontro con il giornalista Federico Rampini

11.9.2017

Quello che resta della speranza indiana

mercoledì 13 settembre 2017
presso Sala Meili, Centro Svizzero di Milano, Via Palestro 2, ore 18.30 all'incontro

Dov’è finita la Speranza Indiana? Quando e perché l’India ha cominciato oppure ha smesso di essere un modello positivo? Cosa rimane di quel mito? A dieci anni dalla pubblicazione del suo fortunato "La speranza indiana", Federico Rampini torna a interrogarsi e a interrogarci in questa conferenza sulla realtà di questo grande paese, nel quale si giocherà gran parte del futuro dell’umanità. Nel corso degli ultimi due secoli l’India è stata continuamente reinventata a uso e consumo di élites occidentali che hanno voluto venerare in quella civiltà la madre di tutte le religioni, un giacimento inesauribile di miti, la sorgente primaria della “vera saggezza”. Dopo esserci fatti sedurre a lungo da questa India largamente immaginaria (magari “costruita” usando materiale vero, ma su misura dei nostri bisogni e delle nostre aspirazioni, delle nostre illusioni e dei nostri sogni), abbiamo avuto uno shock circa vent’anni fa nello scoprire un altro mito indiano, meno scontato: Bangalore, la capitale mondiale del software. Oggi, però, nel mutato scenario globale e alla luce degli sviluppi politici interni, possiamo ancora guardare a quella che rimane la più grande democrazia al mondo con speranza?

La conferenza presenta in anteprima al pubblico milanese il progetto Focus India e la mostra “Sulle vie dell’illuminazione. Il mito dell’India nella cultura occidentale 1808-2017”, progettati da LAC, Lugano Arte e Cultura e MASI, Museo d’Arte della Svizzera italiana.

Con 
Federico Rampini, giornalista e saggista
Marco Franciolli, Direttore MASI, 
e Elio Schenini, curatore della mostra

Seguirà rinfresco.

Con il patrocinio di:
Consolato Generale di Svizzera a Milano

LAC Lugano Arte e Cultura
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