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Sabato
25 novembre
20:30


25–26.11

Date e orari
20:3025.11.2017
17:0026.11.2017

B

Sala Teatro

Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) per orchestra d’archi (versione 1943) di Arnold Schönberg
Serenata in do maggioreper archi, op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Cristina Kristal Rizzo 
danzatori Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Linda Blomqvist, Jari Boldrini, Marta Capaccioli, Nicola Cisternino, Lucrezia Palandri, Giulio Petrucci, Cristina Kristal Rizzo, Stefano Roveda, Sara Sguotti
con OSI, Orchestra della Svizzera Italiana 
direttore Nicholas Milton 
light design Carlo Cerri 
costumi Laura Dondoli e Cristina Kristal Rizzo
assistente musicale Federico Costanza
cura e relazioni esterne Stefania Donnini
produzione LuganoInScena 
in coproduzionecon LAC Lugano Arte e Cultura, Cab008 e OSI 
con il supporto di Armunia Centro di residenza artistica / Festival Inequilibrio 
con il sostegno di MiBACT e Regione Toscana

Durata: 1h 10 min.

Foto © diane ilaria scarpa, luca telleschi

VN Serenade

con OSI Orchestra della Svizzera italiana coreografia Cristina Kristal Rizzo

LuganoInScenaDanza

Tickets

PRIMA INTERNAZIONALE Una serata a tema musicale doppio è la pulsazione della nuova creazione della dancemaker Cristina Kristal Rizzo in dialogo con la tradizione musicale ed il presente della danza attraverso i capolavori di Schönberg e Čajkovskij.

Intesa come movimento unico che attraversa note sublimi, la creazione ricerca il rapporto più prossimo tra la danza e la musica, emancipando le potenzialità espressive del corpo, la reversibilità tra impulso e decisione, tra determinazione e imprevisto in cui l'umano si esperisce come puro potenziale. Verklärte Nacht nella versione del 1943 per orchestra d’archi, che lo stesso autore definisce come "musica pura", è l’incipit per articolare una danza viscerale in un susseguirsi di duetti, in cui è l’istinto del corpo nell’ascolto musicale a prevalere sul concetto, l’esperienza del sensibile a disegnare l’immagine poetica del gesto artistico, a far vibrare il potere impersonale della danza come origine e materia di un senso a venire. Serenata op.48 in do maggiore per archi è il primo balletto che Balanchine creò in America nel 1934 per gli studenti dell’ American Ballet Theatre. Il balletto, tutt’oggi nel repertorio del New York City Ballet, è pensato come una lezione di tecnica on stage in costumi blue davanti ad uno sfondo blue. È dunque il rapporto più diretto con la forma coreografica che viene evocato, come disciplina e dedizione rigorosa ad una profonda trasformazione del corpo e del linguaggio. Un’ecologia dell’esperienza dove non c’è distinzione tra materia e forma ma adesione ad una vertigine in cui tutto procede in un unico istante, il pensiero, la sensibilità, l’immaginazione, la fisicità, l’attenzione. Ed è proprio ancora Schönberg a darci la chiave di lettura migliore di questa scommessa: "When the form is in place everything within it can be pure feeling".

Per lo spettacolo LuganoInScena offre una promozione last minute 
Fr. 40.- prezzo unico per tutte le categorie.

Offerta valida solo presso la Biglietteria del LAC
Soggetta a disponibilità dei posti in sala al momento dell'acquisto.

LAC Lugano Arte e Cultura
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