email facebook twitter google+ linkedin pinterest
Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
Partner principalePartner principale
Calendario e informazioni >
X Chiudi

18 settembre 2016
– 8 gennaio 2017

Spazio -1

Un progetto di Ilya & Emilia Kabakov

Orari

Ve – Do: 11:00-18 :00

Apertura straordinaria: 31.10 e 01.11

Collezione Giancarlo e Danna Olgiati
Main Sponsor
Sponsor

Ilya & Emilia Kabakov

The Kabakovs and the Avant-Gardes

Mostre

Lo Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati ospita una mostra dedicata a Ilya & Emilia Kabakov che vede la coppia di artisti in dialogo con opere delle avanguardie storiche appartenenti alla Collezione Olgiati. L’esposizione precede di un anno la grande retrospettiva che la Tate Modern di Londra consacrerà ai due grandi artisti russi nell’ottobre 2017.

“Ilya & Emilia Kabakov. The Kabakovs and the Avant-Gardes” prosegue la linea espositiva dello Spazio -1 collocandosi dopo la mostra personale dedicata all’artista italiano Giulio Paolini (settembre 2015) e la rassegna tematica “Sulla Croce” (marzo 2016). Il progetto scaturisce da un rapporto personale nato diversi anni fa tra i collezionisti Giancarlo e Danna Olgiati e i due artisti, già rappresentati dal 2012 nello Spazio -1 con tre significative opere. Come consuetudine, l’approfondimento sarà accompagnato da un nuovo allestimento della Collezione Olgiati con opere inedite.
La mostra mette in relazione sette opere dei due grandi artisti russi con ventisei dipinti e disegni delle avanguardie storiche del primo Novecento provenienti dalla Collezione: dal cubofuturismo russo al suprematismo, passando per il futurismo italiano e l’astrattismo europeo, lo Spazio -1 propone un particolarissimo dialogo intellettuale. Si potranno ammirare cinque grandi dipinti, una scultura e un’installazione di Ilya ed Emilia Kabakov accostati a grandi nomi delle avanguardie storiche fra cui, per citarne alcuni, Malevich, Kandinskij e Rodchenko tra gli artisti russi; Balla, Boccioni e Severini tra i futuristi italiani; Léger e Schwitters rappresentanti dell’astrattismo europeo. L’allestimento concepito espressamente da Ilya Kabakov per la mostra di Lugano, si rivela essere uno straordinario omaggio dell’artista alla storia dell’arte con cui dialoga incessantemente, e in particolare alla Collezione Olgiati, con la quale c’è forte sinergia in termini di scelte artistiche e visione d’insieme. Lo spazio perimetrale sarà occupato dalle opere dei Kabakov, mentre i dipinti delle avanguardie storiche troveranno collocazione su pareti temporanee collocate diagonalmente nella parte centrale dell’area espositiva, e saranno disposte a formare una griglia abitata al centro da una struttura a croce, secondo uno schema di chiara origine suprematista.
Dipinti che rappresentano i massimi esiti dell’astrazione europea vengono dunque inglobati in un allestimento ideato da uno dei maggiori protagonisti della contemporaneità.
Oltre ogni divisione cronologica o di genere, la mostra attiva un cortocircuito temporale, una grande sintesi che narra dell’arte e della storia, dei grandi sistemi sociali e culturali del secolo passato e della sopravvenuta frammentazione del nostro complesso presente.

Il catalogo

ImageIl catalogo della mostra “The Kabakovs and the Avant-Gardes” include un saggio critico di Robert Storr, curatore del MOMA di New York dal 1990 al 2002 e curatore della Biennale di Venezia del 2007, unitamente ad altri testi di approfondimento, nonché la riproduzione a colori di tutte le opere esposte.

> Acquisto catalogo on-line

Ilya & Emilia Kabakov
Ilya Kabakov nasce a Dnepropetrovsk, Unione Sovietica, nel 1933. Studia a Leningrado e, dal 1945, a Mosca, dove frequenta l'Istituto superiore delle arti e l'Istituto Surikov. Durante gli anni '50 e '60 lavora come artista e illustratore, si dedica alla pittura ed elabora le prime riflessioni teoriche che andranno ad alimentare il concettualismo moscovita. Nel 1987 fugge dall'Unione Sovietica per trasferirsi a Graz, in Austria dove ha inizio una nuova fase che lo vede impegnato in molteplici progetti internazionali basati sull’idea di "installazione totale". Nel 1988 ha inizio il sodalizio artistico con colei che diventerà sua moglie nel 1992, Emilia Lekach. Nata a Dnepropetrovsk nel 1945, frequenta il College di musica di Irkutst oltre a studiare lingua e cultura spagnola presso l’Università di Mosca. Nel 1973 emigra in Israele, due anni dopo si trasferisce a New York, dove è curatrice e mercante d’arte. Nella città americana i due iniziano a lavorare insieme dalla metà degli anni ‘90, proseguendo e rinnovando le ricerche artistiche intraprese da Ilya negli anni precedenti. Le esperienze personali e i miti politici del totalitarismo animano le opere di Kabakov: disegni, dipinti, performance e installazioni fondono le narrazioni e le illustrazioni in un unico piano metalinguistico. Le installazioni di Ilya, e successivamente quelle nate dalla collaborazione con Emilia, costituiscono una preziosa testimonianza sulla nascita del regime sovietico e sulla sua decadenza, ed esprimono le profonde contraddizioni della società sovietica. I Kabakov espongono regolarmente nei più prestigiosi musei e nelle gallerie di tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 la Tate Modern di Londra ospiterà una loro importante retrospettiva. Insignito da numerosi premi e riconoscimenti, attualmente Kabakov è il più noto tra gli artisti russi, ed è annoverato tra i dieci artisti più importanti a livello internazionale secondo la prestigiosa rivista ArtNews. Grazie alla sua insuperabile abilità nel codificare e interpretare la coscienza sovietica, è stato il primo artista russo della seconda metà del XX secolo ad assurgere al ruolo di art-star nel sistema dell’arte.

Avanguardie storiche: artisti in mostra
Giacomo Balla / Umberto Boccioni / Fortunato Depero / Alexandra Exter / Natalija Gončarova / Vassilij Kandinskij / Michail Larionov / Fernand Léger / Kazimir Malevič / Filippo Tommaso Marinetti / Michail Matjusin / Michail Menkov / Ljubov Popova / Enrico Prampolini / Aleksandr Rodčenko / Olga Rozanova / Luigi Russolo / Kurt Schwitters / Gino Severini / Mario Sironi / Ardengo Soffici / Varvara Stepanova