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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Calendario e informazioni >
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Venerdì
10 marzo
19:00


10–12.03

Date e orari
19:0010.03.2017
16:0011.03.2017
19:0011.03.2017
16:0012.03.2017
19:0012.03.2017

Teatrostudio

concetto e realizzazione Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl

dramaturg Simona Gonella

interactive light design Paolo Solcia

spazio sonoro Luis Fernandez Diaz

collaborazione all’elaborazione del concetto Joke Laureyns, Kwint Manshoven

aiuto alla costruzione Daniele Scalamandré

produzione Trickster-p

in coproduzione con LuganoInScena, Teatro Sociale Bellinzona, Theater Chur, ROXY Birsfelden, TAK Theater Liechtenstein  

in collaborazione con la rassegna Home

Cat. prezzo N

Twilight

Coreografia per la luce che muore

LuganoInScenaTeatro

Tickets

"Twilight" è uno spazio architettonico dove azione, suono e trasformazione possono accadere. Una sinfonia dello spazio in cui lo spettatore è l’unica presenza umana all’interno di una stanza che muta continuamente, visivamente e sonoramente. È un invito allo spettatore ad aprire i propri spazi percettivi e a creare la propria realtà in un territorio di frontiera tra la visione interiore e la visione esteriore. Senza la mediazione di alcun performer, il pubblico si rapporta in prima persona al lavoro diventando parte integrante della drammaturgia.
"Twilight" è il momento di passaggio tra il giorno e la notte, in cui le ombre si allungano e le tenebre incombono: dalla luce andiamo verso l’oscurità, la bellezza si erode, la caducità del tutto incalza.
"Twilight" è il ritmo del respiro, delle scosse elettriche, dell’accendersi e spegnersi di impressioni di luce, del muoversi delle ombre, dell’esplosione feroce dell’acqua, del cadere e del precipitare. È il suono che scandisce l’azione, è l’azione che genera silenzi, note cupe, voci indistinte e strappi violenti.
"Twilight" è il manifestarsi di immagini metaforiche di cui il pubblico è testimone.

Con "Twilight", Trickster-p rinnova la ricerca sul rapporto tra ambienti sonori, spazi e fruizione dello spettatore e, rompendo le barriere fra arti sceniche e visive, crea un microcosmo le cui regole contrastano quelle dell’abituale percezione spazio-temporale per un’esperienza che sia, nel contempo, estetica ed emozionale.