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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Martedì
7 febbraio
20:30


7–8.02

Date e orari
20:3007.02.2017
20:3008.02.2017

Sala Teatro

versi, prosa e musica di Raffaele Viviani
regia
MAURIZIO SCAPARRO
con
ERNESTO LAMA, ANGELA DE MATTEO, GAIA BASSI, ROBERTO BANI, MARIO ZINNO, IVANO SCHIAVI, ANTONIO SPERANZA, FRANCESCA CIARDIELLO

l’orchestra
pianoforte CIRO CASCINO
contrabbasso LUIGI SIGILLO fiati DONATO SENSINI
violino SANDRO TUMOLILLO tromba GIUSEPPE FISCALE batteria MARIO ZINNO

elaborazioni e ricerche musicali PASQUALE SCIALÒ

scena e costumi LORENZO CUTULI
disegno luci MAURIZIO FABRETTI
coreografie GIORGIO DE BORTOLI
Una produzione Gli Ipocriti 2016/17

Cat. prezzo K

Massimo Ranieri – Teatro del porto

regia di Maurizio Scaparro

LuganoInScenaMusical

Tickets

“Esiste in alcuni di noi la memoria storica o il lontano ricordo di una Napoli vissuta mentre già stava cambiando. Questa preziosa memoria è stata, per Massimo Ranieri e per me, il primo filtro ma anche lo stimolo, dopo la felice esperienza di Viviani Varietà, per continuare a lavorare su un nuovo spettacolo che potesse avere come testimonianza di questo mondo, così ricco, la figura stessa di Raffaele Viviani attraverso il suo teatro (particolarmente quello degli atti unici), le sue parole, il suo canto scenico privilegiando così quel vitalissimo giacimento culturale e musicale che era la Napoli dei quartieri, quella parallela urbana (aperta all’influenza e alle commistioni con il teatro e il Varietà europeo) e di un altro sud che premeva sulla città.
È nato così Caffè del porto, pensando ad uno spazio neutro sospeso tra il mare e la terra (quasi un “porto delle nebbie” come l’abbiamo chiamato durante le prime prove), uno spazio che favorisse lo scambio di conoscenza e di speranze che veniva dal mare e dove vorremmo che Raffaele Viviani ci portasse per mano attraverso il suo teatro e la sua musica per ricordare sogni e delusioni di una grande città, e per accompagnarci verso un futuro già cominciato scoprendo, anche grazie a lui, parole vecchie e nuovi significati come “mediterraneo”, “emigrazione” e, con un po’ di ottimismo, anche “cultura” e “teatro””. (Dalle note di regia di Maurizio Scaparro)