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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Venerdì
11 novembre
20:30


11–12.11

Date e orari
20:3011.11.2016
20:3012.11.2016

Sala Teatro

di Georges Feydeau
adattamento Roberto Valerio e Umberto Orsini
regia di Roberto Valerio
con Antonello Fassari e Nicola Rignanese
e con, in ordine alfabetico, Alessandro Albertin, Stefano Cisano, Anna Chiara Colombo, Claudia Crisafio, Silvia Maino, Roberto Negri, Marta Pizzigallo, Federica Pizzutilo
scene Pietro Babina
costumi Lucia Mariani
luci Carlo Pediani
suono Alessandro Saviozzi
assistente alla regia Jacopo Angelini

produzione Compagnia Umberto Orsini

Cat. prezzo L

Con il sostegno di

©Marco_Caselli_Nirmal

L'hotel del libero scambio

da Georges Feydeau, regia di Roberto Valerio

TeatroLuganoInScena

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Splendido esempio di commedia degli equivoci, L’hotel del libero scambio è uno dei grandi testi del teatro comico: si racconta che al suo debutto, nel 1894, le risate del pubblico erano così fragorose da rendere incomprensibili le battute degli attori durante buona parte del II atto. La trama si regge sui tentativi di seduzione di un marito insoddisfatto ai danni della moglie dell’amico, un affaire famigliare che, dal tipico salotto borghese, si sposta ben presto nelle stanze e nei corridoi di un albergo. La commedia originaria è il capolavoro di Georges Feydeau, uno dei più grandi autori francesi: vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, capace di una scrittura pungente e sfacciata, si è distinto per la capacità di mettere a nudo i difetti della società del tempo. Dopo aver risollevato le sorti del vaudeville, è diventato uno degli autori più in voga della Belle Époque: scambi di persona, situazioni strampalate, personaggi animati da una ridicola pulsione per il piacere e la ricchezza, sono le pedine di un gioco teatrale che si fa beffe della borghesia e delle sue aspirazioni più vanesie.
La Compagnia Orsini reinterpreta questo celebre classico della letteratura francese sottolineandone tutta l’attualità e la vivacità.

“In questi anni un autore come Feydeau viene rappresentato spessissimo in Germania come archetipo di un teatro che pone il suo sguardo sull'imbarbarimento della media borghesia dell'800 che ha portato a disastri sociali immensi. Questa ottica così moderna è la molla che ci ha spinti verso questo testo per svelare attraverso la superficie dei meccanismi automatici di una comicità collaudata lo scheletro di una struttura malata nel profondo. Una lunga amara risata che deve risuonare nell'animo dello spettatore come un allarme al degrado politico e sociale a cui stiamo assistendo anche nella nostra società.” (Roberto Valerio e Umberto Orsini)