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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Calendario e informazioni >
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Sabato
11 febbraio
20:30


11–12.02

Date e orari
20:3011.02.2017
17:0012.02.2017

Sala Teatro

con (in ordine alfabetico) Fausto Cabra, Leonardo De Colle, Federica Fabiani, Elisa Fedrizzi, Ruggero Franceschini, Sara Lazzaro, Sergio Leone, Valentina Picello, Marta Richeldi, Sandra Toffolatti e Alfonso De Vreese, Benedetto Patruno, Marco Risiglione della Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo

scene Marco Rossi

costumi Gianluca Sbicca

luci Claudio De Pace

trucco e parrucche Aldo Signoretti

produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa

Cat. prezzo L

Spettacolo in dialetto veneziano con sopratitoli in italiano

Le donne gelose

di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Sangati

LuganoInScenaTeatro

Tickets

Torna in scena il Goldoni “nero” firmato da Giorgio Sangati: vita, intrighi, scommesse e amori di un sestiere veneziano nei giorni del Carnevale.
In una Venezia anomala, scura, silenziosa, sullo sfondo di uno strano Carnevale, Goldoni racconta la storia di due famiglie alle prese con la dipendenza dal gioco, e di una vedova, che di quei giochi regge le fila. In un turbine di equivoci, gelosie, momenti di comicità alternati a pagine drammatiche, Goldoni dipinge il quadro di una borghesia corrotta e impoverita, in una Serenissima al tramonto.

“È un mondo chiuso – spiega Sangati – claustrofobico, senza contatti con l’esterno. I rapporti umani sono miseri, ipocriti; le relazioni corrose, ammuffite, perennemente condizionate da motivi economici; l’intimità è squallida, segnata da insulti e botte. Imperano il culto del denaro e una fiducia ossessiva nell’azzardo: solo la sorte infatti può alleviare l’angoscia di (ri)cadere nella miseria, ma si tratta di un sollievo temporaneo per un mondo dal destino ormai segnato. Nessuno lavora, ma le energie si sprecano, tutti si affannano, si inseguono, si consumano, senza trovare una via d’uscita, come in un labirinto in cui si gira a vuoto e si ritorna sempre al punto di partenza”.