email facebook twitter google+ linkedin pinterest
Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
Partner principalePartner principale
Calendario e informazioni >
X Chiudi

Sabato
1 ottobre

20:30

Sala Teatro

co-commissionato da Sadler’s Wells London, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Théâtre de la Ville – Paris, Berliner Festspiele – Foreign Affairs, Maison de la Danse – Lyon, Festival d’Avignon, HOME Manchester, Festspielhaus, St Pölten (inclusa  una residenza di lavoro) e Hessisches Staatsballett, Staatstheater Darmstadt / Wiesbaden (inclusa una residenza di lavoro)

in collaborazione con FIT Festival

 

Durata: 90 min. più intervallo  

Età: da 14 anni

Cat. prezzo L

video

Hofesh Shechter Company

Barbarians

DanzaLuganoInScenaFestival FIT

Tickets

Una trilogia di Hofesh Shechter

Parte I: The Barbarians in Love

Parte II: The Bad

Parte III: Two Completely Different Angles of the Same Fucking Thing

Stupefacenti cambi di scena, una scrittura musicale che scuote letteralmente la platea, un affilatissimo utilizzo delle luci e coreografie di gruppo dai ritmi forsennati e martellanti: sono questi gli elementi che hanno attratto il pubblico dei grandi teatri del mondo. “Sono un uomo di 40 anni, alla ricerca di un brivido” dice la voce registrata fuori campo di Hofesh Shechter nella prima pièce del suo spettacolo barbarians. E in effetti, il lavoro di questo coreografo d’origine israeliana e adozione inglese sembra voler stravolgere i sensi dello spettatore. Un esilarante percorso intorno ai temi dell’intimità, della passione e dell’amore. Un lavoro contemporaneo, con uno sguardo alla tradizione popolare, straordinario. Un evento per il LAC, uno spettacolo da vedere, che apre la stagione di LuganoInScena.

Shechter costruisce la sua estetica a partire dalla commistione tra danza popolare mediorientale e danza nordeuropea, inserendo in un tessuto visionario e onirico riflessioni antropologiche, psicologiche e politiche.

Barbarians è un esilarante percorso intorno ai temi dell’intimità, della passione e della banalità dell’amore, volto a stravolgere i sensi dello spettatore: dalla voce elettronica e straniante della prima coreografia, The Barbarians in Love, pièce per sei danzatori su note di François Couperin interamente costruita sul rapporto tra istinto e valori culturali e sull’intimità dello stesso Shechter, alla successiva, The Bad, che tra ritmi dub step carichi di percussioni lascia esplodere gli accenni tribali della prima coreografia in una danza per cinque danzatori vestiti d’oro. Chiude il programma Two Completely Different Angles of the Same Fucking Thing, coreografia creata da Shechter insieme agli storici interpreti della compagnia Bruno Guillore, Winifred Burnet-Smith e Hannah Shepherd.