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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Venerdì
6 gennaio
20:30


6–7.01

Date e orari
20:3006.01.2017
17:0007.01.2017

Sala Teatro

di Sebastian Kautz, Anna Kistel, Thomas Rascher, Frederik Rohn, Hajo Schüler, Michael Vogel e Nicolas Witte

regia di Michael Vogel

scene Michael Ottopal

costumi Eliseu R. Weide

musica Dirk Schröder

luci Reinhard Hubert

produzione Familie Flöz, Theaterhaus Stuttgart e Theater Duisburg

Durata: 85 min. senza intervallo  

Cat. prezzo L

con Anna Kistel, Matteo Fantoni, Nicolas Witte e Daniel Matheus 
maschere Thomas Rascher e Hajo Schüler

Familie Flöz

Hotel Paradiso

LuganoInScenaTeatro

Tickets

Strane cose accadono nel tranquillo Hotel Paradiso, un piccolo albergo di montagna gestito con pugno di ferro dalla anziana capo-famiglia. Ci sono quattro stelle che orgogliosamente troneggiano sull‘entrata e una fonte che promette la guarigione di malattie fisiche e psichiche. Ma si intravedono nubi all‘orizzonte. Il figlio sogna il vero amore mentre combatte una dura battaglia con la sorella per mantenere il controllo sulla gestione dell‘albergo. La donna del piano ha un problema di cleptomania e il cuoco ha una passione, quella di macellare, non solo animali...
Quando il primo cadavere affiora, tutto l‘albergo scivola in un vortice di strani avvenimenti. Fra le alte vette delle Alpi si aprono abissi da cui è impossibile fuggire. La chiusura dell’albergo sembra a questo punto solo una questione di tempo. Si sa, un cadavere non porta mai bene...
“Hotel paradiso” è un giallo pieno di umorismo, sentimenti travolgenti e un tocco di melanconia, messo in scena dall’originalissima Familie Flöz, compagnia teatrale tedesca celebre in tutto il mondo per l’utilizzo di un linguaggio del corpo non convenzionale che, attraverso l'uso di maschere e travestimenti, rivela ciò che è nascosto nell'animo dell'essere umano.

“Non smette di stupire il fatto che delle maschere riescano a trasmettere una tale miriade di emozioni umane. (…) Eccellente!” (The Scotsman)

“Un lavoro interamente senza parole ma straordinariamente eloquente, grazie alle grandi maschere grottesche che hanno reso celebre la compagnia tedesca nel mondo, e a un uso del corpo così maturo, da riuscire a imprimere alla rigidità delle maschere una varietà di espressioni e stati d’animo impensabile” (La Repubblica)

“Di tanto in tanto arriva uno show che sin dall'inizio ti cattura, ti trascina in un giro sulle montagne russe e ti lascia alla fine del percorso quasi senza fiato e col profondo desiderio di rifare tutto dall'inizio. Questo è uno di quegli spettacoli” (Edinburgh News)

“Alla fine si potrebbe giurare che gli attori abbiano parlato, riso e pianto. Un emozionante esperimento teatrale. (...) Uno dei più straordinari progetti teatrali dei nostri tempi” (Süddeutsche Zeitung)