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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Giovedì
8 dicembre
20:30


8–10.12

Date e orari
20:3008.12.2016
20:3009.12.2016
20:3010.12.2016

Teatro Foce

di Hugo von Hofmannsthal

regia di Andrea Novicov

con Anahì Traversi, Pia Lanciotti, Adele Raes, Igor Horvat e Roberto Molo 

video e luci Roberto Mucchiut

costumi Laura Pennisi

assistente alla regia Igor Horvat

produzione LuganoInScena 

Cat. prezzo N

Foto P.Tafaro

Elektra

di Hugo Von Hofmansthal, regia di Andrea Novicov

Teatro FOCELuganoInScena

Tickets

Elettra figlia di Agamennone e Clitemnestra, è completamente assorbita dal desiderio di vendicare la morte del padre assassinato dalla madre con la complicità del suo amante, Egidio. Cacciata dal palazzo da Clitemnestra, in preda a dei terribili incubi premonitori, l’intransigente Elettra tenta invano di ottenere il sostegno di sua sorella, Crisotemide. Solamente il ritorno insperato del fratello, Oreste, potrebbe permettere di ottenere il castigo dei due assassini per l’omicidio del valoroso Agamennone. Un misterioso straniero, che non è altri che Oreste di cui era stata annunciata la morte, sopraggiunge: è venuto assecondare la sorella nella sua implacabile fame di vendetta.

Il testo di Hofmannsthal, scritto nel 1903, è influenzato dal suo tempo e dal contesto culturale che circonda il poeta: Vienna, all’epoca la terza capitale europea con Londra e Parigi, dove tra l’altro un certo Freud ha appena coniato un nuovo termine e avviato una nuova pratica : la psicoanalisi.
Dice Hofmannsthal: “Il rapporto a Sofocle è molto libero, ho trattato i personaggi come li vedevo io, impietosamente, cercando di ottenere qualcosa che potesse avere un effetto sugli uomini del nostro tempo e non a livello della sensibilità culturale, non a livello mentale ma sui loro abituali sentimenti umani”.

“In un’epoca in cui stiamo accelerando senza sosta, in cui deleghiamo agli hard disk la funzione di memorizzare l’esistenza, in cui scordiamo il più rapidamente possibile per poter far posto a nuove informazioni da poter scordare subito dopo, chi ha ragione?
Ha ragione Crisotemide a volersi sposare, fare dei figli, perpetuare la vita, andare avanti, oppure ha ragione Elettra a ostinarsi a lottare contro l’oblio?
C’è qualcosa di eroico nell’ostinazione di Elettra a non dimenticare, e questo coraggio – che poteva aver fatto il suo tempo – riappare in tutta la sua pertinenza davanti all’oblio programmato dei tempi che ci sono dati da vivere.
Elettra si è stabilita davanti al palazzo e, con la sua presenza, vuole lottare affinché le responsabilità della madre – ma potremmo dire dei padri in generale – non vengano dimenticate.
Non è la stessa ostinazione che troviamo nella generazione di giovani che si accampano nelle piazze, da Madrid a New York, dal Cairo a Parigi?” (Dalle note di regia di Andrea Novicov)