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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Sabato
25 marzo

20:30

Sala Teatro

direttore generale Giovanni Ottolini
direttore artistico Cristina Bozzolini  

Durata: ca. 73 min. con due intervalli 

Cat. prezzo L

Aterballetto

Upper-East-Side / 14'20'' / Antitesi

LuganoInScenaDanza

Tickets

Upper-East-Side
coreografia di Michele Di Stefano
musica Lorenzo Bianchi Hoesch
luci Carlo Cerri

14’20’’
estratto/duo dall’opera 27'52''
coreografia e scene di Jirí Kylián
musica Dirk Haubrich (nuova composizione, basata su 2 temi di Gustav Mahler)
costumi Joke Visser
luci Kees Tjebbes

Antitesi
coreografia di Andonis Foniadakis
musica Giovan Battista Pergolesi, Fausto Romitelli, Domenico Scarlatti, Giacinto Scelsi e Giuseppe Tartini
sound design Julien Tarride
costumi di Kristopher Millar & Lois Swandale
luci di Carlo Cerri

La compagnia di balletto e danza contemporanea Aterballetto presenta un magnifico programma in tre parti, caratterizzato da una danza intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, nonché dialettica con la musica.

In "Upper-East-Side", il coreografo italiano Michele Di Stefano riflette sulla matematica della “frase” coreografica, la sua collocazione all’interno di un sistema, la sua riproducibilità nel tempo e le conseguenze che essa produce. Dalla grammatica alla geografia, l’informazione viaggia per creare un impatto linguistico nello spazio, in un continuo desiderio di scambio, per far vivere la danza come una condizione ambientale, esplorativa. Che cosa rende abitabile un luogo? L’architettura che lo contiene o la dinamica dei suoi attraversamenti? Un corpo che danza lo fa veramente quando permette ad un’altra danza di esistergli accanto: così costruiamo un paesaggio, così traslochiamo nei quartieri alti.

Il titolo della seconda coreografia si riferisce alla durata di questo pezzo: 14 minuti e 20 secondi. “La nostra vita sembra essere scandita dal tempo” – afferma il coreografo ceco Jirí Kylián – “Ma "tempo" è un termine molto astratto! Non sappiamo cosa sia il tempo. Abbiamo creato macchine che misurano il tempo in maniera molto più accurata rispetto a prima. […] ma diversi filosofi ci dicono che il "tempo" non esiste; ci insegnano che il "tempo" è solo un’invenzione degli esseri umani. Tutto ciò è possibile, ma una cosa è certa: il nostro tempo è scandito da due brevissimi momenti, il momento in cui nasciamo e quello in cui moriamo. L’opera che ho realizzato non riguarda solo il "tempo". Affronta anche altri temi quali la velocità, l’amore e l’invecchiamento. In effetti è tutto molto semplice, ma anche incredibilmente complicato e, di sicuro, totalmente inspiegabile”.

"Antitesi", infine, racchiude la volontà del coreografo greco di mettere in gioco i contrari: locale e globale, lento e veloce, maschile e femminile, astratto e concreto, antico e attuale. Barocca e contemporanea, la musica italiana scelta da Andonis Foniadakis lega tra loro compositori connessi emozionalmente, superando le barriere tra la classicità e la contemporaneità. In “Antitesi” i cinque compositori convivono e collidono, offrendo alla danza un oceano di brani in cui i ballerini sono immersi e fluttuano lanciandosi nello spazio tra aggressività e dolcezza, liberi di muoversi al ritmo del respiro nel dispiegarsi organico ma non quotidiano, denso e trasparente insieme, dell’azione.
“Ho costruito il pezzo” – afferma Foniadakis – “combattendo tra ricerca della bellezza del passato, come nostalgia, e realtà di oggi, agitata, dinamica, incerta, violenta”.