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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Intervista a Giulio Scarpati

Andrà in scena, stasera alle 20:30, con replica domani, la pièce teatrale “Una giornata particolare”, tratta dall’omonimo film diretto dal grande Ettore Scola, recentemente scomparso. Per l’occasione abbiamo intervistato il noto attore Giulio Scarpati, che interpreterà Gabriele (ruolo che fu di Marcello Mastroianni per il grande schermo).

Come sono stati i suoi inizi?
Ho iniziato a “fare teatro” all'età di dodici anni, debuttando nel 1968 sul palcoscenico del Teatro delle Muse di Roma. A 16 anni ho recitato accanto a Elsa de Giorgi in Sangue + fango = Logos passione. Ho recitato per più cooperative e compagnie teatrali, lavorando con tanti registi, come ad esempio Scaparro, Vitez e Castri. Il Teatro è sempre stata una costante. La televisione – molti mi conoscono infatti nelle vesti di Lele Martini, protagonista di “Un medico in famiglia” - è arrivata per ultima.

Come ha conosciuto il grande maestro Ettore Scola e quale rapporto vi legava?
Ho conosciuto Ettore durante le riprese del suo film “Mario, Maria e Mario” e ne è nata un’amicizia, che poi si è rafforzata nel corso degli anni. L’idea di mettere in scena l’ adattamento teatrale del suo capolavoro “Una giornata particolare” mi frullava in testa da diversi anni, purtroppo non abbiamo fatto in tempo a mostrargli il nostro lavoro.

Come avete affrontato e adattato la sceneggiatura originale?
La trasposizione teatrale è chiaramente un’altra cosa. Non volevamo realizzare una copia del film, non avrebbe avuto senso, anche perché il Teatro ha altre dinamiche e un rapporto diretto con il pubblico. Nora Venturini (mia moglie), che ha curato la regia, pur mantenendo il testo, ha dovuto trovare altre soluzioni per ritradurre e riprodurre in teatro le stesse emozioni del film. Ovviamente solo al Cinema è possibile fare un cambio da un’immagine all’altra, da una scena all’altra, o sottolineare una battuta con un primissimo piano. Noi attori teatrali dobbiamo sfruttare la presenza fisica degli spettatori e far si che le emozioni ti vengano restituite direttamente dalla platea. Molti ci raccontano di essersi dimenticati del film, il che vuol dire che appunto il Teatro ha un suo linguaggio che coinvolge il pubblico in modo differente. Pur avendo avuto timore del confronto con il capolavoro realizzato da Ettore, siamo molto contenti di aver fatto questa scelta.

Come si è trovato a calarsi nel personaggio di Gabriele, che nella pellicola del 1977 era stato interpretato dal grande Marcello Mastroianni?
Mastroianni è stato bravissimo e per me resta dal punto di vista interpretativo il mio riferimento. Anche se il confronto rimane sempre molto forte, devo ricordarmi che è il mezzo con cui viene raccontata la storia ad essere diverso.

Perché venire a vedere “Una giornata particolare”?
Difficile rispondere. Per ora sono arrivati solo riscontri positivi: il pubblico partecipa, si emoziona, si commuove e ride. Lo spettatore vivrà con noi un percorso, la storia particolare dei due personaggi protagonisti, in apparenza così distanti, ma tra i quali si crea un’alchimia strana che li porta a parlarsi, a comunicare e ascoltarsi.