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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
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Intervista a Daniel Bausch

07.04.2016

In questa intervista scopriamo Daniel Bausch e la sua regia dell’ “Opera da tre soldi”, di Berthold Brecht.

Come e quando è approdato all’Accademia Teatro Dimitri?

Nel 1992. Ho studiato alla Scuola Teatro Dimitri, dove mi sono diplomato nel 1995. Dopo aver viaggiato 20 anni come attore in Svizzera, Italia e Germania, con tappa a Berlino presso il Berliner Ensemble e la Deutsche Oper, sono tornato con la mia famiglia in Ticino. Attualmente insegno improvvisazione teatrale, sono responsabile degli studi Bachelor e vice-decano dell’Accademia Teatro Dimitri.

Lo spettacolo è il risultato di un interessante progetto interdisciplinare che vede la collaborazione di più dipartimenti della SUPSI, come si è sviluppato?

Nato circa 10 anni fa, il progetto è una collaborazione tra noi e altri due dipartimenti della SUPSI, il Dipartimento ambiente, costruzione e design e il Conservatorio. Quest’anno il direttore dell’Orchestra Arturo Tamayo ci ha proposto l’ “Opera da tre soldi” e noi con piacere abbiamo accettato. Visto che per lo spettacolo ci volevano attori capaci di cantare veramente bene, per quest’edizione abbiamo deciso di presentare uno spettacolo – che si inserisce nell’ambito della rassegna musicale “900 Presente” – che vedrà sul palco otto attori professionisti, ex studenti dell’Accademia Teatro Dimitri. Un ottimo cast!

Il capolavoro di Berthold Brecht è rappresentato in tutto il mondo: come sarà la sua “Opera da tre soldi”?

Riporto in scena il testo di Brecht ripensandolo in chiave contemporanea. Quest’opera teatrale si può leggere in ogni epoca, poiché rispecchia ancora oggi un’estrema attualità. La mia sarà una rilettura dell’ “Opera da tre soldi” di un uomo del 2016. Al recitato e al cantato in tedesco (non preoccupatevi con sopratitoli!), si susseguiranno momenti comici, danzati e musicali. Lo racconteremo con leggerezza!

Per concludere, quale invito vuole lanciare ai nostri lettori?

Per la SUPSI è un momento importante: lo spettacolo vede tantissimi studenti e docenti coinvolti in un unico progetto che da mesi collaborano assieme. Spero veramente di trovare la Sala Teatro piena! Anche perché sarà l’unica possibilità di vedere la nostra messa in scena, perché non sono previste repliche. Uno spettacolo con attori bravi, musiche bellissime, cantato molto bene e con un’interpretazione visuale molto moderna.

> La scheda dello spettacolo