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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Intervista a Stefano Ricci

Drammaturgo e regista di PPP ultimo inventario prima di liquidazione

Abbiamo incontrato Stefano Ricci, che assieme a Gianni Forte, forma il duo ricci/forte. L'acclamato duo di drammaturghi porterà in scena martedì 22 marzo, alle ore 20:30 nella Sala Teatro, “PPP ultimo inventario prima di liquidazione”, un omaggio a Pier Paolo Pasolini. Per ricci/forte, quello con Pasolini, “è un appuntamento artistico e un impegno inderogabile, in questo attuale medioevo culturale”.

Come è nata la collaborazione tra lei e Gianni Forte?

Ci siamo incontrati diversi anni fa al Teatro Biondo Stabile di Palermo. Entrambi diplomati all’ Accademia nazionale d'arte drammatica “Silvio D'Amico”, decidiamo di seguire assieme un corso di scrittura e drammaturgia alla New York University. Nel 2006 fondiamo l’ensemble ricci/forte. Il nostro è un lavoro a quattro mani, completo su ogni piano, sia artistico che drammaturgico e visionario. La carta vincente di questo nostro percorso? Lo spirito di collaborazione e di condivisione di ideali, prima che di espressività e disciplina artistica, nel fare Teatro. Concetto quasi inesistente nel panorama artistico italiano odierno.

Da cosa siete partiti per “PPP ultimo inventario prima di liquidazione”?

Abbiamo affrontato la figura di Pier Paolo Pasolini, interessandoci soprattutto alla frammentazione mediatica di questo autore. Pasolini è forse uno dei pochissimi intellettuali che è riuscito a connettersi attraverso i diversi media alla letteratura, al cinema e alla scrittura giornalistica. Ci incuriosiva scoprire i meccanismi di comunicazione e ciò che ha causato il suo allontanamento dal coté intellettuale di quegli anni. Pasolini era una figura anomala e atipica per gli anni ’60. Un artista che, malgrado nascondesse un profondo senso di disagio, continuava a sperimentare nuove forme espressive per rimanere in contatto con la società che lo circondava. Abbiamo affondato le nostre mani nel suo universo poetico – letterario, cinematografico e critico - tentando di comprendere il senso della figura dell’intellettuale oggi, di fronte a una società che genera soltanto consumi.

Che apporto ha dato la figura di Pier Paolo Pasolini?

La figura di Pier Paolo Pasolini è stata profetica. Pasolini racconta la deriva di una società dei consumi fin dalla sua origine negli anni ’60, che vede una struttura sociale che non difende la singolarità dell’individuo ma tenta di raggrupparlo in una massa. Fino alla sua più totale degenerazione oggi. Probabilmente Pasolini nemmeno immaginava che si sarebbe arrivati a toccare il fondo. Forse proprio oggi ha senso cercare di recuperare Pasolini, una figura che si è sempre distinta all’interno di una società intellettuale come quella dell’epoca per la sua atipicità, per il suo coraggio e per la voglia di continuare a mantenere ferma la sua voce, nonostante i muri e le opposizioni che lo portarono poi al completo isolamento.

Perché venire a vedere “PPP ultimo inventario prima di liquidazione”?

Perché venire a vedere PPP è come dire “perché scegliere di nutrirsi di arte o di cultura?”: perché è necessario. Tanto più in un tempo come quello presente, così superficiale, così sfuggente. Il lavoro che da anni persegue il nostro ensemble è basato sul valore della differenza e sulla fantasia. Lo spettacolo è costruito su un cast internazionale e vede in scena attori italiani, francesi, belga e portoghesi. Raccontano la gabbia che imprigiona tutta l’Europa e la volontà di asservimento a un genocidio culturale, profetizzato da Pasolini e che oggi si compie. È uno spettacolo sulla poesia e i sui valori, sul recupero della fantasia sia da un punto di vista letterario che immaginifico.

> La scheda dello spettacolo