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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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La Giornata della Memoria al LAC

Shoah tra teatro e testimonianze

26.1.2016

Sarà la musica della tradizione ebraica, a partire dall'apertura delle porte del LAC il 27 gennaio, ad accompagnare tutta la Giornata della Memoria 2016, all'insegna della testimonianza, del ricordo, della memoria per non dimenticare ciò che nella storia dell'umanità non dovrà riaccadere più: lo sterminio di sei milioni di ebrei da parte dei nazisti.

"La Giornata della Memoria è un giorno per riflettere su uno dei crimini più atroci dell’umanità, avvenuto in tempi abbastanza recenti, ma purtroppo sempre più lontani dalla nostra memoria. Perché ricordare? Da una parte perché è importante sapere la verità, è importante sapere quello che è successo, quello di cui è stato capace l’uomo, perché se è successo una volta potrebbe accadere di nuovo.” (Dr. Adrian Weiss, Presidente dell’Associazione Svizzera Israele - sezione Ticino)

“Non solo mi sembra doveroso ma anche estremamente necessario, tutti gli anni, ricordare insieme all’Associazione Svizzera Israele, una tragedia che non deve capitare ma più, per questo abbiamo pensato e costruito questa Giornata della Memoria al LAC e nelle scuole.” (Carmelo Rifici, Direttore di LuganoInScena)

A partire dalle 10:30, la Hall del LAC sarà animata da un sottofondo di musiche di repertorio della tradizione ebraica, con proiezioni video e testimonianze sulla Shoah di Primo Levi, autore del classico della letteratura mondiale “Se questo è un uomo”.

Alle 16:30, nella Sala 4 del LAC, seguirà il film “Il pianista” diretto da Roman Polanski, tratto dal romanzo autobiografico omonimo di W. Szpilman, vincitore nel 2002 della Palma d'oro al Festival di Cannes. L’ingresso è gratuito, con posti limitati, è necessario ritirare il voucher alla biglietteria del LAC il giorno stesso dalle ore 10:30.

Nel pomeriggio, la Dr.ssa Rossana Ottolenghi terrà un incontro con gli studenti del Liceo 1 di Lugano per sensibilizzarli sul tema dell’Olocausto. Ottolenghi, figlia di Becky Behar - sopravvissuta alla Strage dell'Hotel Meina, sul Lago Maggiore - porta avanti il lavoro di sua madre, che aveva aperto un dialogo fittissimo con i giovani sui temi del razzismo, delle discriminazioni e degli anticorpi che occorre alimentare attraverso la memoria, contro tutto ciò che si oppone alla pace e all'accettazione dell'altro.

Alle 20:30 appuntamento nella Sala Teatro con lo spettacolo “Avanim (Pietre)" di Yinon Tzafrir, considerato uno dei dieci migliori nuovi spettacoli al mondo. Fin dalla sua nascita, la Compagnia teatrale israeliana ORTO-Da ha infatti riscosso un grande successo in tutto il mondo e ha vinto significativi premi teatrali. I suoi componenti portano in scena una fusione post moderna di mimica corporea, clownerie con un tocco dark, danza e visual art, creando in questo modo uno stile unico e di grande immediatezza che raggiunge il pubblico oltrepassando qualsiasi barriera linguistica e culturale. Per “Avanim”, gli ORTO-Da si sono ispirati al monumento “The Warsaw Ghetto Uprising Monument” scolpito da Nathan Rapoport alla memoria delle vittime dell’Olocausto e dei resistenti del Ghetto di Varsavia, posto nel 1948 all’ingresso del Ghetto. Truccati sorprendentemente, in modo da rappresentare le figure del monumento stesso, gli attori, all’inizio immobili come pietre, si animano gradualmente sino a prendere vita. Proiettati nel XXI secolo, i personaggi intraprendono un viaggio intimo nelle coscienze e nel tempo, un viaggio poetico nelle menti e nelle memorie, nel presente e nella storia. Lo spettacolo sarà anticipato da un saluto dell’On. Giovanna Masoni Brenni e da una breve testimonianza di Rossana Ottolenghi.