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Impulse illumina l'inverno
Impulse illumina l'inverno, inaugurazione 03.12 ore 17:00
LAC Lugano Arte e Cultura
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Presentato il nuovo Museo d'Arte della Svizzera Italiana

10.2.2015

E' stato presentato alla stampa il progetto di fusione tra Museo Cantonale d'Arte e Museo d'Arte di Lugano.

La portata per il territorio della realizzazione del nuovo centro culturale LAC, Lugano Arte e Cultura, ha condotto già a partire dal 2005 ad un’approfondita riflessione sulle strategie di politica culturale e museale, che ha coinvolto innumerevoli attori culturali nelle varie fasi ed ha permesso, per quanto attiene all’ambito delle arti visive, di giungere ad un progetto articolato di nuovo museo, frutto dell’unione fra il Museo cantonale d’arte e il Museo d’arte di Lugano. 

Il progetto di riunire in un museo unico il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte di Lugano è maturato per rispondere alle naturali necessità di sviluppo dei due musei, per concedere maggiore agilità e maggiore impatto alla programmazione espositiva dei due istituti, già unificati da tre anni sotto un’unica direzione. L’idea di un museo di belle arti unico per l’intero cantone risale addirittura al 1892, allorché la Commissione direttrice della Società Ticinese di Belle Arti avanza l’idea di creare un museo cantonale d’arte, proponendo di convertire la chiesa degli Angioli di Lugano in museo.

A inizio novecento sono numerose le voci autorevoli a sostegno di un progetto museale per la Svizzera italiana. Finalmente nel 1987 si apre il Museo Cantonale d’Arte, impegnato nello studio e la valorizzazione dell’arte in Ticino, ma al contempo attivo con progetti espositivi internazionali. Il Museo d’arte di Lugano all’inizio degli anni novanta avvia una linea espositiva dedicata alle maggiori figure artistiche del novecento, non tralasciando l’impegno nei confronti degli artisti attivi in Ticino. I molti punti di convergenza nei rispettivi mandati istituzionali conducono naturalmente ad interrogarsi sull’opportunità di avvicinare i due istituti.

Nel 2005 vengono avviati i primi incontri volti ad intensificare la collaborazione fra i due enti e a rivedere le linee conduttrici della politica culturale sul territorio e negli anni successivi matura la convinzione della necessità di riunire i due musei per rafforzarne l’azione museale ed ottimizzare le risorse.

Il 31 maggio 2010 Municipio e Consiglio di Stato hanno siglato una convenzione per la messa a disposizione  e la gestione data al Museo Cantonale d’Arte di spazi espositivi presso il LAC “la cui finalità ultima va individuata nella volontà delle due Autorità politiche di presentare al pubblico locale, nazionale ed internazionale un prodotto culturale condiviso e unico e, in futuro, un unico Museo d’Arte di riferimento per tutta la regione”. 

Il Museo d’arte della Svizzera italiana avrà due sedi. Al LAC focalizzerà il suo interesse soprattutto sull’arte del Novecento e contemporanea, nelle diverse forme e tecniche espressive, dedicando attenzione sia agli artisti giovani ed emergenti, sia a quelli già storicizzati, ai temi attuali e futuri delle arti e della società, proponendo esposizioni interdisciplinari in collaborazione con il settore del teatro e della musica.

Negli spazi di Palazzo Reali, attuale sede del Museo cantonale d’arte e sede istituzionale del nuovo Museo della Svizzera italiana che accoglierà il personale scientifico, amministrativo e tecnico del Museo, verranno presentate le collezioni e mostre relazionate con la storia dell’arte del territorio.

Il nuovo museo condividerà i valori che il LAC ha identificato per se stesso e per le istituzioni culturali che ne producono i contenuti:

  • Cultura come bene comune. Il Museo considera il patrimonio artistico come un bene comune e collettivo e opera per garantirne la piena fruibilità ed accessibilità.
  • Impegno sul territorio. Il Museo s’impegna responsabilmente per contribuire alla crescita culturale della società.
  • Funzione pubblica. Il Museo orienta la propria azione verso una gestione delle risorse efficace, efficiente ed eticamente orientata, conscio dei significati che appartengono alla funzione pubblica.
  • Qualità, creatività e innovazione. Il Museo persegue la qualità senza compromessi e incentiva la creatività e l’innovazione con attenzione alle nuove generazioni.

Oltre alla tutela, alla ricerca, conservazione e incremento del patrimonio artistico, il museo intende favorire con la sua azione culturale la sperimentazione, il confronto, il rispetto, indagando temi e problematiche della realtà odierna. Obiettivo primario per il Museo è un suo specifico posizionamento attraverso mostre monografiche e tematiche di qualità e richiamo, affiancate da altre di dimensioni più contenute che contribuiranno ad animare e vivacizzare l’Istituto lungo tutto l’arco dell’anno anche grazie alle molteplici iniziative legate alla mediazione culturale (visite guidate, conferenze, simposi, serate tematiche, ecc.).

Il museo vuole coinvolgere sia il pubblico locale, che cittadino e cantonale, rafforzando al contempo la sua attrattiva sul piano nazionale e internazionale.