Benefico “Trionfo” Di Händel per un concerto straordinario de I Barocchisti

6.6.2017

Venerdì 16 giugno alle ore 20.30 si terrà in Sala Teatro, un concerto benefico straordinario che vedrà protagonisti il mezzosoprano Lucia Cirillo assieme ai Barocchisti, diretti da Diego Fasolis. L’evento, a favore della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Linfomi in Ticino e la Fondazione Adriana Fasolis-Brambilla pro Musica et Natura, segna la conclusione del quattordicesimo Congresso internazionale sui Linfomi a Lugano. Il concerto sarà diffuso in diretta su Rete Due RSI.

Il complesso barocco della RSI sarà protagonista di un evento culturale e benefico (Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Linfomi in Ticino e Fondazione Adriana Fasolis-Brambilla, pro Musica et Natura) a conclusione del 14. Simposio internazionale sui Linfomi a Lugano. Il programma, interamente dedicato a Händel comprende ouvertures, brani concertanti e una ricca selezione di arie di Bellezza e di Piacere tratti da "Il trionfo del Tempo e del Disinganno". Questo Oratorio, composto a Roma nel 1707, pone le basi dello stile italiano che accompagnerà Händel per tutta la vita e che farà di lui il più grande operista del Barocco. A Roma, dopo il terremoto di inizio secolo, per editto papale, era vietata l’esecuzione di opere liriche. Limitazione aggirata con l’esecuzione di oratori dai tratti operistici e virtuosi. Händel, virtuoso di tastiere e compositore di immenso talento, amato e conteso da Nobili e alti Prelati coglie perfettamente il significato dei testi e vi applica una sottile, ammiccante ironia. Il Trionfo del tempo e del Disinganno risulta così alla fine il trionfo di Piacere e di Bellezza che, dicendo di rinunciare agli ornamenti della vita, interpreta alla fine un’aria straordinaria sorretta dall’ornamento di un commovente violino solista. Lucia Cirillo, mezzosoprano di fama internazionale, ha incarnato il ruolo di Piacere nella recente produzione scenica acclamata e presentata da “I Barocchisti” diretti da Diego Fasolis al Teatro alla Scala. L’auspicio per chi lavora a contatto con la sofferenza dei tumori e per tutto il nostro pubblico che può seguire il concerto anche in diretta su Rete Due, è di poter superare il testo della versione più nota nell’opera “Rinaldo”, “lascia ch’io pianga mia cruda sorte” e lasciar avanzare il più rasserenante “lascia la spina, cogli la rosa”.

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