Juraj Valčuha

Riprende la stagione dei Concerti RSI/OSI al LAC

9.1.2017

Dopo la spumeggiante prima del Concerto di San Silvestro al LAC di Lugano, l’Orchestra della Svizzera italiana riprende giovedì 12 gennaio il proprio percorso nella stagione dei Concerti RSI.

Sul podio a dirigere l’orchestra salirà il maestro slovacco Juraj Valčuha, appena quarantenne, ma vero e proprio astro nascente dell’arte interpretativa europea, che da poco è stato nominato direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli.

Il programma prevede la raffinata e intensa Pavane pour une infante défunte, scritta a inizio Novecento da un giovanissimo Maurice Ravel, e la spumeggiante Sinfonia n. 38 in re maggiore Praga composta da Wolfgang Amadeus Mozart per l’allora Teatro degli Stati (oggi Teatro Nazionale) della capitale boema.

Tra le due pagine sinfoniche ci sarà spazio per Rhapsody, il concerto per viola e orchestra del compositore ceco Bohuslav Martinů. Opera realizzata a metà del secolo scorso, si tratta di una composizione dai forti contenuti lirici ed emotivi, che ha segnato una svolta in chiave neo-romantica dello stile espressivo del compositore.

Per interpretare questa pagina, tecnicamente molto esigente, salirà sul palco il violista francese Antoine Tamestit. Celebre per essere uno dei massimi virtuosi del proprio strumento: Tamestit ha sin qui condotto la propria giovane carriera accanto a musicisti del calibro di Gidon Kremer, Mischa Maisky e Frank Peter Zimmermann, ma anche in collaborazione particolarmente stretta con tre beniamini del Progetto Martha Argerich come Nicholas Angelich, Gautier e Renaud Capuçon.

> La scheda del concerto

LAC Lugano Arte e Cultura
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