Intervista a Fausto Paravidino - "I vicini"

La coppia protagonista della sua nuova pièce si presenta nell’intimità del proprio salotto. Che cosa vuole raccontare con "I vicini"?

È una commedia, ma anche un po’ un thriller, che parla di una coppia e dell’arrivo di due nuovi vicini di casa che sconvolge il loro equilibrio familiare. È una storia che parla della paura, delle nostre paure. Lui è terrorizzato dai nuovi arrivati, non si sa chi siano, cosa facciano. Lei invece è attratta dall’esterno, desidera stringere nuovi rapporti di amicizia, ma ha un’altra paura… che scoprirete nello spettacolo.

“I vicini” ha debuttato al Teatro Stabile di Bolzano nel 2014. L’ingrediente del suo successo?

Siamo una bella compagnia di attori che si conoscono tra di loro. Stiamo crescendo dentro. Cerchiamo tutte le volte di costruire un buon rapporto con il pubblico, un legame vivo. Facciamo un teatro di attori, non di regia. Quello che ci interessa non è portare in scena un disegno intellettuale fine a se stesso, ma la relazione tra un gruppo di persone vive.

L’anno scorso aveva presentato nella stagione di LuganoInScena “Il macello di Giobbe”. Anche ne “I vicini” il suo è uno sguardo sull’intimità e i rapporti umani.

Trovo interessante quando la vita viene filtrata, quando passa attraverso i dispositivi di finzione. Che cosa è vero, che cosa è falso? A chi piace il teatro, noi gli facciamo vedere il teatro.

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