L'OSI porta in scena mezzo secolo di storia del pianoforte

1.12.2016

Mezzo secolo di storia del pianoforte andrà in scena questa sera alle ore 20.30 nell’ambito dei CONCERTI RSI 2016/17.

Sul palco con l’Orchestra della Svizzera italiana salirà infatti il suo Direttore ospite principale Vladimir Ashkenazy, musicista che – prima di intraprendere la carriera direttoriale – si era affermato in tutto il mondo come uno dei migliori interpreti dell’arte pianistica: l’unico strumentista a essersi mai aggiudicato i principali riconoscimenti nei tre maggiori concorsi internazionali d’interpretazione (il Reine-Élisabeth di Bruxelles, il Fryderyk Chopin di Varsavia e il Čajkovskij di Mosca) nonché protagonista di un’imponente attività discografica per DECCA, la più prestigiosa tra le etichette di musica classica.

Ashkenazy proseguirà nel proprio percorso d’indagine attorno all’opera sinfonica di Ludwig van Beethoven dirigendo la Sinfonia n. 1 in do maggiore, la composizione che rappresentò l’esordio del grande autore di Bonn in un genere che contribuì a sviluppare e a rivoluzionare come nessun altro.
Nella prima parte di serata Ashkenazy dirigerà – sempre di Beethoven – il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore, la prima opera che in questo ambito lasciò affiorare intense tracce di Romanticismo. A interpretarne la parte solistica interverrà uno dei più amati solisti dell’ultima generazione dei grandi interpreti classici: Evgeny Kissin è nato a Mosca nel 1971 guadagnandosi un’estesa fama internazionale già a soli tredici anni, e affermandosi come un’artista di punta nell’ultima fase espansiva della discografia internazionale. Non si contano le sue collaborazioni di prestigio – da Herbert von Karajan a Valerij Gergiev – come nemmeno i suoi album di successo: un artista dal talento trascinante e carismatico.

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