Intervista a Eugenio Allegri - Come vi piace

Alle spalle 40 anni di esperienza come attore, regista ed insegnante, Eugenio Allegri ha costruito il proprio percorso facendo tesoro dell'esperienza pedagogica con grandi maestri, a partire da Jacques Lecoq, Dario Fo, Francesco Macedonio, Carlo Boso, fino a Leo de Berardinis. In questa intervista ci presenta "Come vi piace" di William Shakespeare, diretto da Leo Muscato.

“Come vi piace” 400 anni dopo. Ancora attuale?

Sorprendentemente direi di si. Dico “sorprendentemente” perché è un testo molto poco rappresentato in Italia. Sembra quasi che Leo Muscato, il regista, lo abbia proposto come escamotage visto che nel 400esimo anniversario della morte di Shakespeare tutti facevano Shakespeare, e restassero quindi pochi titoli a sua disposizione. In realtà è un testo che presenta moltissimi piani di lettura, tra cui emerge il tema politico-sociale, pubblico, a quello privato amoroso; il contrasto tra l’ipocrisia e la durezza della corte, i sentimenti dolorosi con la bellezza della vita in natura, il ritrovare se stessi, la riscoperta della natura, della magia del sottobosco tra elfi e fate, ed è forse l’unica commedia di Shakespeare che ha veramente protagonista una donna. Senza dimenticare che ha pescato tra le commedie del noto drammaturgo britannico, quindi l’aspetto ironico e umoristico.

Che ruolo le è stato affidato dal regista?           

Mi ha affidato uno dei due ruoli per cui questa commedia ha ragione di esistere: il fool (il folle) shakespeariano. Speravo che prima o poi qualcuno mi proponesse questo personaggio, perché il fool è appunto il centro della dimensione comica del teatro shakespeariano. Ho potuto confrontarmi con la tradizione bisecolare, dei vari fool, grandi attori, che si sono alternati nell’interpretazione di questo personaggio. È una sorta di giullare imbonitore, che dice la verità a corte, che non ha problemi a pagarne le conseguenze. È il personaggio che in questa commedia dà il via al ribaltamento dei sentimenti e dei valori. Il mio è un fool molto fisico, ho recuperato tutta la mia esperienza di commediante dell’arte, cercando di coniugare il verso shakespeariano, per quanto tradotto in italiano, con una gestualità che fosse comunque nostra, italiana, della maschera.

Due parole sulla regia?

Sin dal primo giorno di prove, Muscato ha detto che avrebbe voluto fare uno spettacolo “pop”. E penso che ci sia ampiamente riuscito! Pop proprio nel senso di giovanile, non solo di popolare. Pop legato ad una percezione delle relazioni, del gioco, del divertimento, della leggerezza, della libertà e della sperimentazione. Leo Muscato, che è teatralmente giovane sebbene abbia già molte frecce al suo arco, ha pensato di rivolgere questo testo ai giovani. Dario Buccino accompagna con la chitarra ed altri strumenti a corda tutto lo spettacolo.

Perché venire a vedere “Come vi piace”?

È uno spettacolo che ha un grande ritmo in scena, c’è sempre molta energia, molto divertimento. Una prova? Due settimane fa siamo stati in Cina, e con una semplice traduzione del testo, il pubblico ci ha seguito durante lo spettacolo divertendosi come il pubblico italiano ha fatto finora. 

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